
Interessante l’omelia del pontefice di cui ne riportiamo qualche tratto:i
«Sono stati i primi perché erano tra gli ultimi, gli emarginati. E sono stati i primi perché vegliavano nella notte, facendo la guardia al loro gregge».
«Il mistero del Natale è intimamente dinamico: sveglia la coscienza intorpidita, riscuote l’animo e ci mette in partenza da pellegrini in cammino, indicandoci la meta. Il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una grande luce […] siamo popolo in cammino, e intorno a noi – e anche dentro di noi – ci sono tenebre e luce. Anche nella nostra storia personale si alternano momenti luminosi e oscuri, luci e ombre. Se amiamo Dio e i fratelli, camminiamo nella luce, ma se il nostro cuore si chiude, se prevalgono in noi l’orgoglio, la menzogna, la ricerca del proprio interesse, allora scendono le tenebre dentro di noi e intorno a noi».