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Danilo Calvani, da candidato sindaco di Latina a leader del movimento 9 dicembre?

danilo calvaniDanilo Calvani è uno delle facce note del movimento 9 di dicembre, quello reso noto da qualche giorno per la Jaguar che però ha subito chiarito ai giornali è sotto sequestro di Equitalia!

Danilo Calvani è un piccolo imprenditore agricolo dell’Agro Pontino.  Come tutti i leader del movimento pare abbia subito diversi pignoramenti,  e sarebbe sul lastrico.

Calvani, si legge su Il Messaggero è cresciuto in una famiglia di agricoltori, «che mi ha trasmesso i valori della terra», nell’agro-pontino bonificato durante il fascismo. In quelle terre vive con la compagna e quattro figli. Mentre all’Ansa racconta  «Ho studiato Ragioneria – -ma ho lasciato l’anno prima del diploma e mi sono dedicato a coltivare ortaggi».«Da giovane – ho votato Dc e Psi, poi mi sono pentito perché sono finiti tutti in galera. Negli ultimi anni ho votato solo in due occasioni, una volta per Forza Italia e una volta per i Verdi. Nel 2010 ho partecipato all’occupazione dell’Inps a Latina, abbiamo fatto una lista civica, mi sono candidato sindaco ma ho raccolto un pugno di voti. Forse non aveva funzionato lo slogan ‘Non ci votate perchè non siamo corrotti!».

Calvini racconta anche la nascita del movimento, “All’inizio – abbiamo messo insieme gruppi che non dialogavano tra loro. Comitati di categorie delusi dai sindacati, di cittadini e di principi. Erano un centinaio, ora aumentano con una tale frequenza che non riesco più a contarli». «È una rivoluzione , che è partita dalle donne, sono state le prime a volerla. Ci vogliono far passare per violenti, estremisti, mafiosi, fascisti. Non è così. È il popolo arrabbiato e desolato che è sceso in piazza. Gli estremisti non hanno nulla a che vedere con noi anche se la nostra protesta comprende tutte le idee».

Intanto però Calvani nonostante tutto fa dichiarazioni contrastanti  infatti sembra che la manifestazione di Roma sarà pacifica anche se dalle parole di Calvani non sembra. A Genova qualche giorno fa diceva «La nostra  è legittima difesa. Questi parassiti se ne devono andare. Hanno violentato la Costituzione, stanno uccidendo la Repubblica e distruggendo le famiglie».

Calvani tra le varie avrebbe pure detto di volere in militare ha poi spiegato «Mi accusano di aver detto che ci vuole un militare al potere -mentre avevo dichiarato di fidarmi solo delle forze dell’ordine».

Intanto Calvani però Politica ne ha fatta così sembra, forse una politica dal basso come spesso pare sottolineare in ogni caso, nonostante le aggressioni bancarie nel 2011 si candidato sindaco di Latina con la lista “Comitati agricoli riuniti”. Tra i punti del programma, vi sarebbe anche lo  “stanamento dei parassiti da tutti i settori dell’amministrazione”, il  “controllo dei flussi migratori con censimento della presenza degli stranieri”.

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