Salute

Eccellenza italiana nei traumi oculari, L’American Society of Retina Specialists (ASRS) premia team tutto italiano

download (5)L’American Society of Retina Specialists (ASRS) premia team tutto italiano per la ricostruzione del bulbo oculare che ha restituito la vista ad una giovane donna
• Eccezionale intervento di microchirurgia oculare ha permesso di ricostruire il bulbo oculare salvando l’occhio e la sua funzionalità visiva (6/10)
• In Italia ogni anno si registrano 40.000 nuovi casi di trauma oculare, il 30% sono di tipo monoculare e il 6% bioculare, dovuti a traumi da attività sportiva (25%), incidenti domestici (23-27%) e incidenti stradali (13%)
• L’età media di chi subisce un trauma oculare è di circa 30 anni, con un rapporto uomini-donne di 5 a 1

Milano, 16 dicembre 2013 – Un prestigioso riconoscimento della chirurgia oculistica arriva in Italia grazie al team dell’Unità Complessa di Oculistica del Presidio Ospedaliero di Desio (MB) che ha effettuato un intervento di microchirurgia d’urgenza, restituendo la vista ad una giovane donna. Proprio per questo intervento, l’ASRS – The American Society of Retina Specialists, nel suo incontro annuale, tenutosi lo scorso Agosto a Toronto, ha assegnato un riconoscimento al Dott. Michele Coppola che ha effettuato e video-ripreso un’operazione di ricostruzione post-traumatica (incidente stradale: danno da airbag su un occhio già operato in passato per una grave ferita lacero-contusa) con rottura del bulbo oculare, riuscendo ad ottenere non solo il recupero anatomico dell’organo ma anche la sua funzionalità visiva.
I traumi oculari sono un evento piuttosto frequente e vengono trattati generalmente in urgenza, senza ricovero nei casi più lievi. L’occhio, infatti, in una classifica delle parti più coinvolte da traumi, è al terzo posto in ordine di frequenza dopo mani e piedi, con un’incidenza rilevante nel nostro paese: ogni anno vengono infatti registrati 40.000 nuovi casi, con un 25% di traumi da attività sportiva, un 23-27% da incidenti domestici e un 13% da incidenti stradali.
“La gestione del trauma oculare varia da caso a caso. – spiega Michele Coppola, Direttore dell’Unità Complessa di Oculistica del Presidio Ospedaliero di Desio (MB) – Quello per il quale siamo stati premiati era di tipo “a bulbo aperto”, che generalmente è caratterizzato dello scoppio del bulbo stesso, con gravi risvolti sulla capacità visiva. In questo caso siamo riusciti a salvare l’occhio e la sua funzionalità, garantendo oggi alla paziente 6/10 di vista. Un caso complesso, con quasi cinque ore d’intervento, ma di grande soddisfazione per la riacquistata visione da parte della paziente”.
Come si classificano e valutano i traumi oculari? Quali sono i danni a lungo termine?
Per immaginare cosa accade ai nostri occhi quando vengono colpiti o feriti, dobbiamo partire dalla considerazione che l’occhio è un “sistema chiuso” nel quale le forze contusive dirette e indirette si trasmettono, sotto forma di onde d’urto, a tutto l’organo.
In dettaglio, il trauma contusivo oculare è il risultato della redistribuzione dell’energia cinetica (Ec) d’impatto, che può avere effetti sia sul segmento anteriore dell’occhio (cornea, cristallino) sia sul segmento posteriore (retina, coroide).
“Quando un paziente si presenta in Pronto Soccorso – continua Coppola – innanzitutto procediamo con l’anamnesi della parte colpita o danneggiata, misurando la severità del trauma attraverso la Scala Internazionale BETTS – Birmingham Eye Trauma Terminology Sistem – che permette una valutazione puntuale della situazione del trauma, subìto dall’occhio del paziente e ci aiuta ad intervenire in modo appropriato”.
I traumi oculari sono un’importante causa di perdita della visione, sia monoculare (nel 30% dei casi) sia bioculare (3,6%) e possono portare ad una menomazione della vista, anche severa, con pesanti conseguenze sulla qualità della vita del paziente (compresa la sindrome depressiva da perdita di autosufficienza).
Il Centro oculistico di Desio, per rispondere alle diverse esigenze dei pazienti post trauma e/o con patologie della vista, opera su diversi fronti: dalla cura delle maculopatie (senili, miopiche e metaboliche) secondo le aggiornate terapie iniettive Anti Vegf, alla microchirurgia della cataratta e delle malattie vitreoretiniche ( vitrectomia mininvasiva), fino alla chirurgia del glaucoma e della cornea.


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