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Sarroch: il mistero del volantino raccolta usato PDP. Il volantino che turba

1477889_10201238453908372_816852025_n (1)Un nuovo partito all’orizzonte?Sarroch e paraggi oggi sono stati oggetto di un volantinaggio particolare.  Sembra infatti che sia in corso una raccolta di indumenti usati ad opera di un partito: il Partito dei Poveri. A darcene notizia è una nostra affezionata lettrice.  Nel volantino si leggono le norme per la raccolta, molto simili a quelle classiche. Cercando in rete vediamo che esiste un sito di riferimento ed è quello de Il Partito dei Poveri.

Il Partito dei Poveri da qual che si evince facendo una surfata in rete avrebbe sede nazionale in provincia di Como, notizia confortata dal radicamento del sito in quel di Villa Guardia e come appare anche nella pagina web del partito.

Il segretario nazionale se così lo si vuol chiamare, o meglio l’organizzatore, si legge, è stato un imprenditore edile che ha intrapreso la strada della politica da poco tempo. L’atto fondativo del partito dovrebbe essere del 2009 ma da poco i militanti avrebbero deciso di radicarsi in Italia ed è così che viene lanciata la raccolta di indumenti, lo scopo sarebbe quello di farsi conoscere, lo si evince da un articolo di cronaca riportato nel sito del partito ed è sempre qui che si apprende che la segreteria nazionale ha sede in Olgiate Comasco, l’organizzazione politica vorrebbe candidarsi a delle elezioni.

Intanto dal sito si evince un programma particolare.

Il capitalismo nei prossimi anni sarà molto ridimensionato; andiamo verso un’economia complementare tra privati e lo stato, questo è il momento in cui le classi medio-povere devono essere presenti in parlamento e nelle istituzioni della propria zona.
Ti invitiamo ad iscriverti, a sostenere il partito!

L’Italia sarà purtroppo divisa tra ricchi e poveri. Parlane con gli altri, iscriviti al partito e apri possibilmente una sede nella tua zona.

 

Programma

1°) Mense per i poveri a carico dello stato
2°) Pensione minima di euro 1.200,00
3°) Mercati statali dove si possa acquistare al prezzo politico, merce di primaria necessità
4°) Stipendio e pensione per le casalinghe
5°) La possibilità di avere case in affitto al 20% dello stipendio
6°) La costruzione di case popolari
7°) Case di riposo per anziani, anche a coloro che percepiscono la sola pensione sociale
8°) Sgravi fiscali a separati e divorziati, a stipendiati che pagano gli alimenti
9°) Asili statali, con retta minima o gratuita per le famiglie a basso reddito
10°) La fine delle guerre (di pace) dei nostri soldati e lo spreco di soldi
11°) Sostegno finanziario a disoccupati con l’obbligo di frequentare corsi professionali
12°) Stipendi a dirigenti pubblici non superiori ad euro 2.500,00
13°) Riabilitazione per i falliti che non hanno procurato danni gravi ad altri
14°) Una legge contro l’iscrizione di ipoteca ed esproprio, per recuperare un credito
15°) Nazionalizzazione delle banche per evitare speculazioni su prestiti e mutui

Resta comunque un mistero come mai a Sarroch?  Da Como a Sarroch come mai? La cosa strana è che questa formazione politica nonostante esista dal 2009 probabilmente in Sardegna è totalmente sconosciuta. Un pò di diffidenza quando si tratta di queste cose poi c’è sempre e qualcuno ci fa notare la strana somiglianza con i volantini della Croce Rossa, dalla rete poi apprendiamo che anche in altre zone di Italia la presenza del volantino aveva portato sconcerto proprio per le strane similitudini.

Altra stranezza, se si legge qui e là della raccolta abiti sembra non vedersi nulla di tutto ciò sullo spazio web che però potrebbe essere non aggiornato.

Dal web poi apprendiamo anche che Partito dei poveri è vero, e secondo quanto si apprende dall’Arena esso sarebbe  ” stato costituito anche per distribuire indumenti usati ai bisognosi nel 2009 da Giuseppe Trevisol (imprenditore veneto dalle altalenanti fortune che compare anche come Trevisiol) e Giancarlo Aragona (calabrese), pure. Com’è vero che sul sito di un fotografo compaiono gli scatti di Trevisiol e Aragona circondati da scatoloni di capi di abbigliamento usati e i volantini.”

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