Salute

Sclerosi Multipla: da Roma un importante studio e conferma sulla CCSVI di Zamboni

euroecho2013_screenshotNell’ambito del 17° meeting annuale dell’European Association of Cardiovascular Imaging (EACVI) della European Society of Cardiology (ESC) è stato presentato un poster italiano intitolato “Incidenza dell’insufficienza venosa cronica cerebrospinale nella sclerosi multipla: pazienti rispetto ai parenti di primo grado e ai controlli sani“.

Secondo alcuni ricercatori dell’Università “La Sapienza” di Roma l’insufficienza venosa cronica cerebrospinale ( CCSVI ) è un nuovo modello vascolare recentemente associato alla sclerosi multipla (SM ). Scopo dello studio era di valutare la presenza dei parametri di CCSVI e di anomalie vascolari, nelle vene giugulari interne (IJV) e/o vene vertebrali (VV) in postura seduta e supina, in pazienti con SM rispetto ai parenti di primo grado con familiarità alla SM e alla popolazione generale.

Sono state studiate su 272 pazienti con sclerosi multipla, 118 parenti di primo grado di pazienti con SM e 97 controlli sani, le anomalie venose morfologiche ed emodinamiche delle IJVs e/o VVs tramite ecografia ad alta risoluzione in B-mode. I cinque parametri diagnostici recentemente approvati in una Consensus Conference sono stati calcolati in entrambe le posizioni supina e seduta.

Hanno mostrato positività alla CCSVI per almeno due criteri 179/272 (83%) pazienti con SM, 24/118 (20%) parenti di primo grado e 24/ 97 (25%) controlli sani. I pazienti con SM hanno mostrato un’incidenza più alta statisticamente significativa di reflusso nelle vene intracranica (parametro due) rispetto ai parenti di primo grado e ai controlli (51% rispetto al 16% e 12% , p < 0.001) e anche un numero più alto di stenosi delle IJVs emodinamicamente ma non morfologicamente significative (62% rispetto al 41% e 37%, p < 0,01). Gli altri parametri non hanno mostrato differenze statisticamente significative tra i tre gruppi ad eccezione di una maggiore incidenza di anomalie venose nei pazienti con SM (setti, membrane o difetti endoluminali); nessuna correlazione è stata trovata tra la gravità della CCSVI e la forma clinica di SM.

Al termine dello studio, secondo gli autori, la CCSVI è una nuova malattia del sistema venoso cerebrospinale recentemente associata alla SM, ma queste anomalie venose sono presenti anche, ma meno frequentemente, nei parenti di primo grado e nei controlli sani. Quando si analizza l’influenza della stenosi emodinamica sul drenaggio del flusso cerebrale, solo il reflusso venoso intracranico era statisticamente significativo. La CCSVI attraversa trasversalmente tutta la popolazione in generale, ma il maggior numero di difetti intraluminali delle vene osservati nei pazienti con SM (setti, membrane, valvole di immobili o ipoplasiche) potrebbe portare a stenosi o ostruzioni delle IJVs e di altre vene, contribuendo allo sviluppo o all’esacerbazione della sclerosi multipla. Sono necessari studi futuri più ampi per valutare la l’esatta correlazione tra queste anomalie venose e la sclerosi multipla e anche per valutare il loro ruolo nella popolazione generale.

Fonte: http://www.escardio.org/congresses/euroecho2013/Documents/final-programme.pdf

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Alessandro Rasman

Alessandro Rasman, 49 anni, triestino. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo politico-economico presso l'Università di Trieste; è malato di sclerosi multipla, patologia gravemente invalidante, dal 2002. Per Mediterranews cura una speciale rubrica sulla sclerosi multipla.

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