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Sclerosi Multipla: dall’Australia uno studio sull’angioplastica per la CCSVI

phlebologyE’ stato pubblicato sul sito della rivista scientifica Phlebology della prestigiosa Royal Society of Medicine uno studio intitolato “Valutazione obiettiva ecodoppler della circolazione extracranica nei pazienti con sclerosi multipla sottoposti ad angioplastica delle stenosi delle vene giugulari interne: uno studio pilota“.

Secondo alcuni ricercatori australiani, coordinati dal Dott. Paul Thibault, l’insufficienza venosa cronica cerebrospinale (CCSVI) è una condizione associata con la sclerosi multipla (SM) e si manifesta con stenosi nella circolazione venosa extracranica. Vi è la necessità di una valutazione obiettiva non invasiva della CCSVI che sia in grado di identificare con precisione la posizione delle stenosi e quantificare i cambiamenti fisiologici nei flussi sanguigni dopo il trattamento.

Viene descritto un metodo ecodoppler, ecodoppler extracranico (ECD), in cui sono state esaminate le vene giugulari interne (IJVs) e delle vene vertebrali (VVs) in posizione supina e seduta prima e dopo l’angioplastica in otto pazienti con SM clinicamente definita. E’ stato utilizzato un modello di imaging ad alta risoluzione in B-mode per rilevare stenosi evidenti, membrane intra-luminali, anomalie della valvola e ispessimenti della parete venosa. L’ECD è stato poi utilizzato per valutare il flusso sanguigno, compreso il reflusso. Per valutare l’ostruzione, il volume dei flussi sanguigni venosi (BVFs) sono stati presi bilateralmente dai segmenti prossimale (J1), medio (J2) e distale (J3) delle IJVs e delle VVs medio-cervicali. Per valutare la perfusione cerebrale, sono state prese misure bilaterali del BVF, solo in posizione supina, dalle arterie carotidi prossimali interne (ICA) e dalle arterie vertebrali medio-cervicali (VA). Il flusso sanguigno cerebrale globale arterioso (GACBF) è stato quindi calcolato come la somma delle misure ICA e VA.

L’ECD pre-flebografico ha rilevato stenosi o ostruzioni delle IJV in tutti i pazienti. I risultati venografia erano coerenti con quelli dell’ECD pre-trattamento con l’eccezione della rilevazione di stenosi bilaterali delle IJV in due pazienti con diagnosi di stenosi unilaterale della IJV con ECD. Un significativo miglioramento del GACBF era evidente dopo l’angioplastica (p < 0,05). È stata inoltre osservata una tendenza al miglioramento del BVFs dopo il trattamento di entrambe le IJVs e le VVs medio-cervicali. Questo miglioramento era più marcato nelle VVs di sinistra (p = 0,052) e nel segmento J2 delle IJVs di destra (p < 0,05).

Al termine dello studio, secondo gli autori, l’esame ECD descritto fornisce una valutazione obiettiva affidabile delle stenosi delle IJV e VV e, con l’uso del BVFS, può quantificare il grado di ostruzione. Questi risultati supportano l’uso dell’ECD come valutazione post-operatoria non invasiva del successo dell’angioplastica. La capacità dell’ECD di misurare il GACBF fornisce un ulteriore parametro per monitorare fisiopatologia vascolare nei pazienti con SM. Gli attuali risultati supportano l’opinione che i primi benefici sintomatici osservati dopo l’angioplastica per stenosi nella circolazione venosa extracranica possono essere il risultato di un aumento della perfusione cerebrale.

Fonte: http://phl.sagepub.com/content/early/2013/12/09/0268355513515473.abstract

About the author

Alessandro Rasman, 49 anni, triestino. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo politico-economico presso l'Università di Trieste; è malato di sclerosi multipla, patologia gravemente invalidante, dal 2002. Per Mediterranews cura una speciale rubrica sulla sclerosi multipla.

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