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Tempo di crisi? Giovani avvocati promuovono un calendario. Proventi per pagare la Cassa di Previdenza Forense

downloadE’ tempo di calendari, l’anno sta per finire ed in rete così come nelle cartolibrerie se ne trovano di tutti i generi. Talvolta un calendario è una idea anti crisi e negli anni se ne sono visti di tutti i tipi. Per la prima volta però un calendario particolare viene creato da un gruppo di avvocati.

Un calendario con bei corpi d’uomo è la denuncia di un gruppo di professionisti che a causa cristi ha il reddito ridotto di un terzo.

L’idea nasce da  Eugenio Gargiulo, 43 anni, detentore del titolo di avvocato più bello d’Italia, l’avvocato Gargiulo insieme ad altri 5 coleghi ha deciso di realizzare un avvocato denuncia.

Nessuna toga in mostra ma primi piani di giovani professionisti. Tra l’altro l’avvocato Gargiulo è da anni il legale più cliccato dal web, in rete si scopre anche che l’avvocato Gargiulo negli anni è stato in prima pagina su settimanali e magazine letti e noti ma anche ospite di“Maurizio Costanzo Show” , “Uno Mattina” , “le Iene” ed a “Striscia la Notizia”.  Il legale poi nel 2011 secondo la  Google Zeitgeist 2011, è stato “il legale italiano più cliccato sul web” .


Oggi però l’avvocato Gargiulo insieme ad altri colleghi ha creato un calendario sexy dove l’importante non è la vanità maschile ma la voglia di denunciare la situazione difficile vissuta dagli avvocati. Secondo quanto si legge sull’Unione Sarda ” La motivazione principale è la profonda “crisi economica” che attanaglia la categoria ed in primis i legali più giovani, principalmente quelli appena abilitatisi”.  “Se per gli avvocati il reddito medio della categoria era, prima della crisi, di circa 35 mila euro l’anno, oggi si è ridotto di un terzo, o perfino della metà in alcune zone del Sud. Ed ancora, il 60% non gode del reddito necessario a far parte della cassa previdenziale: 10mila euro l’anno per accedervi. Se si considera la città di Foggia, sei avvocati su dieci, non guadagnano neppure i 1000 euro al mese per garantirsi la pensione. I clienti che si contano sulle dita di una mano, qualche problema familiare. Così un professionista rischia di trasformarsi in un povero con la cravatta”. L’idea “nasce proprio dalla potenziale paventata impossibilità di pagarsi gli oneri previdenziali obbligatori, finalizzati a garantirsi una dignitosa pensione di anzianità”.

I ricavati della vendita dei calendari, si apprende, saranno destinati al pagamento dei contributi dovuti alla Cassa di previdenza forense.

Gli avvocati che hanno aderito provengono da diversi Fori sparsi qui e là per lo Stivale.

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