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Ferriera di Servola (Trieste), Battista (M5S) in pressing su Governo e Regione

00029042Ferriera di Servola, Battista (M5S) in pressing su Governo e Regione: «Il sito è in una situazione disastrosa dal punto di vista della sicurezza. Insufficienti gli interventi finora eseguiti dalla Lucchini»

«Secondo alcune recenti notizie di stampa, alla Ferriera di Servola non sono ancora state attuate le prescrizioni di prevenzione previste dal decreto direttoriale emanato in data 13 dicembre 2012, con cui si rendono attuative le determinazioni conclusive della Conferenza di Servizi del 11 dicembre 2012 relative alle misure di intervento richieste alla Servola spa. Visto il protrarsi della disastrosa situazione in cui versa tuttora il sito della Ferriera, sono in programma ulteriori interventi? Sono già stati eseguiti? In quest’ultimo caso, che esito hanno dato?». Le domande sono contenute in una interrogazione rivolta al governo Letta e in una lettera inviata alla giunta regionale dal senatore del MoVimento 5 Stelle Lorenzo Battista.

«Dopo la costituzione del tavolo tecnico tra Regione, Comune di Trieste, Provincia di Trieste, Arpa Fvg e Autorità Portuale di Trieste, sono stati effettuati infatti dei sopralluoghi sul sito della Ferriera di Servola per verificare la situazione dello stabilimento – spiega Battista -. Inoltre sono stati analizzati i documenti trasmessi dalla Lucchini spa relativi alle attività di messa in sicurezza svolte dal 2004 al gennaio 2013. Bene, dalla relazione finale stilata dalla Provincia emerge chiaramente che gli interventi adottati dalla Lucchini non risultavano sufficienti al fine di per poter considerare il sito in sicurezza. Allo stesso tempo – precisa – quelli proposti non risultavano adeguati alla situazione presente all’interno dello stabilimento».

«È bene ricordare in questa sede che il decreto direttoriale del 2012 aveva previsto al punto 5, sulle aree di competenza della Servola, che “la Regione Fvg, Arpa Fvg, Provincia e Comune verificheranno, anche attraverso un apposito tavolo tecnico, che l’azienda attivi nei tempi stabiliti le necessarie misure di prevenzione e messa in sicurezza d’emergenza. A tal fine l’Azienda sarà convocata per una prima verifica delle attività di prevenzione avviate e, alla scadenza del termine di trenta giorni stabilito per l’attuazione di tali interventi da parte dell’azienda, sarà effettuata una verifica in sito”. Finora tutto questo non è avvenuto – conclude il portavoce M5S -. È urgente pertanto verificare se questa inerzia non sia addebitabile a una inefficienza degli uffici competenti del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare».

Fonte: http://www.facebook.com/lorbat/posts/10202967102326930

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