
L’uomo, in primo grado era stato condannato per violenza sessuale dal Tribunale nel novembre del 2007, ma successivamente la Corte di Appello di Catania, nel 2008, gli aveva alleggerito la condanna. Con la sentenza la Cassazione ha ritenuto inammissibile il ricorso contro la pena inflittagli dal tribunale di Catania. Di fatto, i giudici della Suprema Corte hanno stabilito che imporre un rapporto sessuale equivale allo stupro, accusa dalla quale l’uomo era stato assolto.