
Oltre ai due ci sarebbero coinvolte anche altre p persone di Acerra: Donato Tanzillo, 44 anni, Giacomo Doni, 30, e Alfonso Piscitelli, 47, che avrebbero collaborato con i vertici camorristici in particolare per la pianificazione e realizzazione delle azioni armate e intimidatorie nei confronti di imprenditori e, in generale, delle vittime della pressione estorsiva.
Il nuovo piccolo clan di Acerra avrebbe intimorito e richiesto il pizzo a diversi imprenditori, le richieste erano variabili dalle 1000 alle 2000 euro a opera per arrivare sino ai 5000 euro.