
La donna, che vive nello stesso palazzo e pianerottolo in via Vespucci a dove abitava la vittima, è accusata di omicidio volontario aggravato e rapina. L’arrestata sarebbe stata spinta all’omicidio da vecchi dissapori culminati poi in un raptus quando l’anziana fu ferita a morte con due coltelli da cucina ed il suo cadavere preso a calci e pugni.
A ritrovare il cadavere di Lidia Pamio Taffi era stato il nipote recatosi dalla nonna per accompagnarla a una visita oculistica.