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Don Sattamino come maestro di Bruno Chiarlone Debenedetti

Sattamino Bonavita e C (3)Lettera di capitolato tra la Comunità di Cairo ed il sacerdote don Bonavita Sattamino per l’impiego come maestro di scuola in questa comunità. Il sacerdote, di anni 29, accettava di sottoscrivere il contratto triennale che prevedeva il percepimento di cinquecento franchi a trimestre in cambio della sua opera educativa nella scuola elementare di Cairo.

Il 27 settembre 1816, in qualità di maestro, si impegnerà quindi, in base alla convenzione in oggetto, ad insegnare “a tutti li fanciulli che vi si presenteranno, dai primi rudimenti sino alla quarta inclusivamente”.

“La comunità in persona delli signori Antonio Fontana sindaco, Gio Batta Guglielmi, Nicolao Lambarino, Pietro Rossi, Lorenzo Rodino, Francesco Viola, si obbliga e si sottomette di far corrispondere… la somma di franchi settecento, cioè cinquecento al sig. don Sattamino, e duecento al sig. Ripartitore Giuseppe Poggio a trimestri maturati”.

Troviamo ancora il nostro sacerdote compaesano, quando ormai pensionato e infermo rivolge una supplica al papa per poter celebrare la messa nel suo oratorio domestico.

Reverendissimo padre (papa Pio IX)

Il sacerdote Giovanni Bonavita Sattamino (di Cairo Mont.) già Parroco nella Diocesi di Mondovì espone umilmente alla S. Vostra che per causa di malferma salute ottenne il dì 27 dicembre 1846 facoltà di erigersi un Oratorio privato nella propria casa.

Ora passato nella Diocesi di Savona ed affetto da maggiori incomodi supplica Vostra Beatitudine a confermargli questo privilegio anche pel nuovo suo soggiorno, e di volere estendere a quattro persone la facoltà di assistere in detto Oratorio alla Messa con adempimento del Precetto nei giorni festivi. Con fede

a cura di Bruno Chiarlone Debenedetti

  


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