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Se il tagliando dell’ assicurazione è falso, il reato commesso è “falso in scrittura privata” !

avvocatissimo Eugenio Gargiulo ok!Falsificare il tagliando dell’assicurazione non configura il reato di “ricettazione”, ma quello di “falso in scrittura privata”. Lo ha detto la Cassazione con una recentissima sentenza con cui ha chiarito in quali termini va inquadrata tale condotta criminosa. (Cass. sent. n. 299 del 08.01.14.)

Per individuare quale sia il reato commesso dall’imputato è bene fare una distinzione.

Se il contrassegno assicurativo, posto sul parabrezza dell’auto, è stato semplicemente falsificato (anche se originariamente riferito a una diversa macchina), ma non è di illecita provenienza, allora scatta solo il “falso in scrittura privata”.

Se, invece, il documento, sebbene contraffatto, provenga da altri reati, come nel caso in cui i moduli dei contratti di assicurazione e i relativi contrassegni siano stati oggetto di furto, rapina,o appropriazione indebita, allora scatta il reato di ricettazione. E ciò perché, in tale caso, sussiste un reato presupposto (a prescindere dalla successiva o contestuale contraffazione, mediante l’indicazione del nome e delle generalità dell’apparente assicurato).

Foggia, 9 gennaio 2014                                               Avv. Eugenio Gargiulo

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