
A dirlo è una recentissima sentenza del Consiglio di Stato.
Secondo i giudici bisogna evitare irragionevoli e sproporzionate complicazioni burocratiche quale potrebbe essere, ad esempio, l’imposizione della concessione edilizia anche per una semplice posa in opera di un canestro per il gioco “tre contro tre” o di un paio di porte per un campo di calcetto sotto casa. (in tal senso Cons. St. sent. n. 175/14 del 17.01.2014)
La concessione amministrativa può essere imposta, allora, solo le volte in cui la realizzazione dell’impianto sportivo comporti attività aventi natura edilizia come la realizzazione di un battuto in cemento o altro materiale, l’innalzamento delle tribune amovibili o altro.
Nel caso, infatti, in cui la realizzazione di impianti sportivi abbia un impatto edilizio vi è la necessità del previo rilascio di autorizzazione espressa; tale autorizzazione si estende all’intero complesso sportivo, e coinvolge anche le opere di per sé realizzabili sulla base di mera comunicazione di parte.
Foggia, 3 febbraio 2014 Avv. Eugenio Gargiulo