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Messina: sequestro beni per 3,5 milioni di euro a Vincenzo Farinella

DIALa Direzione Investigativa Antimafia di Messina ha eseguito un provvedimento di sequestro beni e quote societarie – per un valore di circa 3,5 milioni di euro – emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione di Pubblica Sicurezza del Tribunale di Messina, a carico dell’imprenditore FARINELLA Vincenzo, 51enne di Capizzi (ME), considerato appartenente alla cosca mafiosa riconducibile al cosiddetto “Gruppo di Mistretta”, operante nella zona tirrenica-nebroidea della provincia messinese.

La misura di prevenzione patrimoniale scaturisce dalla proposta a firma del Direttore della Direzione Investigativa AntimafiaDr. Arturo DE FELICE ed i relativi accertamenti sono stati effettuati sotto il coordinamento del Procuratore della Repubblica di Messina, Dr. Guido LO FORTE. La stessa è il risultato di una complessa indagine della D.I.A. che, valorizzando le risultanze giudiziarie, le frequentazioni, nonché le evidenze delle indagini finanziarie sul conto del FARINELLA e dei suoi familiari, ha consentito di metterne in luce il profilo criminale e l’esistenza di un’evidente sperequazione tra i beni posseduti ed i redditi dichiarati dallo stesso.

Per quanto attiene al profilo criminale, è emerso che FARINELLA Vincenzo:

Nel corso degli anni, avvalendosi dell’appoggio derivante dalla contiguità con il c.d. “gruppo mafioso di Mistretta” (operante nei territori di Mistretta, Capizzi, Tortorici e zone limitrofe nonché collegato con il mandamento di “Cosa Nostra” di San Mauro Castelverde – Gangi)  il FARINELLA, attraverso la GIAVIN S.r.l., società allo stesso riconducibile, si inseriva nel settore degli appalti pubblici, acquisendo illecitamente le relative commesse.

FARINELLA Vincenzo ha, altresì, intrattenuto rapporti di affari con vari soggetti pregiudicati per associazione mafiosa, estorsione, sequestro di persona e stupefacenti, tra cui lo SCINARDO Mario Giuseppe (classe 1965, rinviato a giudizio per associazione mafiosa nell’ambito del procedimento penale relativo alla “Operazione Montagna”, già sottoposto alla misura della sorveglianza speciale di PS ed alla confisca a seguito di proposta della D.I.A.), con il quale ha costituito la società “EDILCALCESTRUZZI S.r.l.“ (impresa con sede legale a Militello Val di Catania) assumendone la carica di amministratore unico.

Il patrimonio sottoposto a sequestro risulta costituito dal compendio aziendale e dalle quote delle seguenti imprese:

nonché da 12 automezzi, 7 beni immobili e varie disponibilità bancarie e postali.

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