Italia

Casteldoria, acque termali in esubero? Interrogazione IDV

KONICA MINOLTA DIGITAL CAMERASassari, 13 febbraio 2014 – L’utilizzo delle acque termali in esubero a Casteldoria potrebbe dare concrete opportunità di lavoro a tanti imprenditori della zona. Eppure, nonostante l’area termale costituisca un valore aggiunto per tutta la valle bassa del Coghinas, nulla è stato ancora fatto per risolvere i gravi problemi economici e occupazionali che affliggono il territorio.

E’ questo il senso dell’interrogazione presentata nei giorni scorsi dal gruppo dell’Italia dei Valori in Consiglio provinciale di Sassari in cui si chiede al Presidente della Provincia di Sassari e al Presidente del Consiglio Provinciale di mettere all’ordine del giorno la questione dell’utilizzo delle acque termali di Casteldoria in esubero da parte degli imprenditori e dei Comuni della bassa valle del Coghinas.

L’interrogazione sottolinea come, dopo le assicurazioni avute durante la riunione tenutasi nel maggio 2013 all’assessorato all’Industria, nulla sia stato fatto dalla politica per risolvere il problema. “Gli imprenditori e i disoccupati sono seriamente preoccupati”, si legge nel documento in cui l’Italia dei Valori chiede con urgenza, senza ulteriori rinvii una risposta formale che indichi le possibili soluzioni dei problemi. “O si danno risposte concrete ed urgenti per il recupero economico dell’area o agli amministratori competenti saranno addebitate gravissime responsabilità, non solo politiche, con tutte le conseguenze prevedibili”.

L’Italia dei Valori chiede alla Provincia di Sassari una risposta chiara ed esauriente, dopo lunghi anni di silenzio colpevole, ad un problema che se fosse risolto senza perdita ulteriore di tempo darebbe una boccata di ossigeno all’attuale crisi del territorio che sta mettendo in ginocchio la Sardegna. Per questo propone una seduta straordinaria del Consiglio provinciale a Santa Maria Coghinas in modo da creare una occasione di confronto e di dibattito per avviare un percorso credibile e trasparente “a tutela dei legittimi interessi di un territorio che non può più tollerare ritardi e false promesse”.

 

 

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