Salute

Progetto AFA, per il trattamento dell’obesità

download (6)Obesita’: al via il progetto Afa per i pazienti trattati con  chirurgia bariatrica

Prende il via domani, giovedì 13 febbraio, presso il Centro Sociale “Casa Mia – E. Nitti” in Viale delle Metamorfosi 340, Ponticelli-Napoli, con la prima riunione del team medico-scientifico, il progetto di “Attività Fisica Adattata (AFA) per i soggetti obesi sottoposti ad interventi di chirurgia bariatrica”. Nato dalla collaborazione tra l’Ospedale Evangelico “Villa Betania”, uno dei centri più all’avanguardia nella chirurgia baiatrica, la Cattedra di Igiene dell’Università degli Studi di Napoli “Parthenope” e l’Istituto di Psicoterapia Relazionale, è finalizzato a trasmettere l’importanza dell’attività fisica nei percorsi terapeutici per il trattamento degli obesi. L’obesità è una patologia che ha un forte impatto socio-sanitario a Napoli e in Campania, maglia nera nazionale, dove il 47 per cento della popolazione soffre di problemi di peso e dove ci sono oltre 700mila obesi  (il 12% della popolazione regionale).

L’obesità è considerata oggi a livello globale come il quarto più importante fattore di rischio per mortalità, oltre che fattore di rischio per l’insorgenza di gravi patologie. L’eccessivo accumulo di grasso corporeo è in genere determinato da un’alimentazione scorretta e da una vita sedentaria. “L’inattività fisica è responsabile di circa 2 milioni di morti all’anno nel mondo – secondo gli ultimi dati diffusi dalla OMS – ed è causa del 10-16% di casi di diabete, di cancro del colon, di cancro della mammella e del 22% dei casi di cardiopatia ischemica”.

Questo programma interdisciplinare è volto all’educazione terapeutica del paziente obeso sottoposto ad intervento di chirurgia bariatrica e che preveda la partecipazione dello stesso ad un percorso di Attività Fisica Adattata (AFA), dosata e programmata in funzione delle caratteristiche dell’individuo. L’efficacia dell’AFA nella prevenzione dell’obesità, infatti, è stata dimostrata non solo per ridurre il peso, ma per trattare e prevenire le patologie ad essa correlate (diabete, ipertensione, osteoporosi, dislipidemie, etc.) con il risultato di migliorare la qualità di vita del paziente gravemente obeso.

Il progetto prevede una prima fase di studio condotto da un team di medici guidati dal prof. Giorgio Liguori, Ordinario di Igiene e titolare della Cattedra di Igiene ed Epidemiologia presso il Dipartimento di Scienze Motorie e del Benessere (DiSMeB) dell’Università Parthenope, Responsabile Scientifico del progetto; la Dott.ssa Assunta Cirella, dottoranda in “Scienze del Movimento Umano e della Salute” e Tirocinante Psicologa presso l’Ospedale Evangelico “Villa Betania”; l’equipe Medico-Sanitaria del centro multidisciplinare per la diagnosi e la terapia dell’obesità patologica dell’Ospedale Evangelico “Villa Betania”, diretta dal Dott. Pietro Maida e costituita dai dottori Antonio Maria Salzano, Psicologo-Psicoterapeuta; Maria Elena Giuliano, Medico-Chirurgo; Mark Rice, Nutrizionista; il gruppo tirocinanti della Scuola di Psicoterapia relazionale diretta da Prof. Luigi Baldascini.

Per i pazienti che aderiranno volontariamente allo studio (mediante consenso informato) sarà predisposto un programma di Attività Fisica Adattata (AFA) che verrà svolto presso Centro Sociale “Casa Mia – E. Nitti” in Viale delle Metamorfosi 340, Ponticelli (Napoli) che consiste in 2 sedute settimanali di attività fisica aerobica della durata di 60’ ciascuna, con esercizi di coordinazione, a corpo libero e marcia all’aperto, alternata alla corsa lenta. La supervisione e guida dei programmi di AFA sarà affidata a Professionisti delle Scienze Motorie, reclutati presso il DiSMeB.


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