Italia

Sardegna: caso trasporti. Interviene Di Pietro, IDV

DI PIETRO TRASPORTI, ITALIA DEI VALORI: LA GIUNTA CAPPELLACCI DEVE ESSERE CACCIATA PER INCAPACITA’

DI PIETRO: LA SARDEGNA DEVE ESSERE MESSA IN CONDIZIONE DI COMPETERE CON LE ALTRE REGIONI

 

Alghero, 13 febbraio 2014 – «La Giunta Cappellacci in cinque anni non è riuscita ad approvare un piano regionale dei trasporti e, al di là del fumo negli occhi dei sardi rappresentato dalla flop-ta sarda, è stata un totale fallimento: devono essere cacciati per manifesta incapacità». Da Alghero, sede di un incontro elettorale con il presidente nazionale Antonio Di Pietro tenuto dal segretario regionale Giommaria Uggias, dal vice segretario Angelo Mascia e dal segretario provinciale di Sassari Andrea Idda, l’Italia dei Valori lancia un nuovo attacco alla giunta di centrodestra sul fronte dei trasporti.

 

«In questi cinque anni si sono susseguiti tre assessori e per un anno l’assessorato ai Trasporti è rimasto senza guida: questo la dice lunga sull’impegno profuso da questa Giunta su un tema decisivo come quello dei trasporti – ha spiegato Uggias –. E’ necessario un rinnovamento della classe dirigente e noi riteniamo che questa maggioranza di centrodestra debba essere cacciata per incapacità. Abbiamo un sistema dei trasporti che non funziona e in 5 anni non è stato approvato neppure un piano regionale dei trasporti – ha aggiunto –: credo che nei primi 100 giorni del nuovo governo guidato da Francesco Pigliaru, il tema dei trasporti dovrà essere uno degli argomenti sui quali mettere mano per far ripartire l’economia dell’Isola».

Anche il presidente Di Pietro,  per la terza volta in Sardegna in questa breve campagna elettorale dell’Italia dei Valori a sostegno del candidato del centrosinistra Francesco Pigliaru, ha messo in evidenza l’esigenza di azioni concrete che possano colmare il gap infrastrutturale determinato dall’insularità per far ripartire la Sardegna e metterla in condizioni di  parità con le altre regioni italiane. «Bisogna rilanciare quei temi che ridiano pari opportunità a una realtà che non ha le stesse basi di partenza delle altri parti d’Italia», ha detto il presidente Idv.

 

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