Italia

Appalti pubblici, rinvio piattaforma online. Confartigianato Sardegna: necessaria informazione

APPALTI PUBBLICI – Rinviata l’entrata in vigore della piattaforma on line per i bandi. Confartigianato Sardegna: “Rischio contenzioni per incertezza procedure: necessaria informazione”.

Slitta al 1° luglio l’entrata in vigore del sistema di verifica telematica degli appalti pubblici, l’AVCPass. Per ora, quindi, gli imprenditori possono tirare un sospiro di sollievo.

Infatti, l’Authority Virtual Company Passport, il servizio on line dell’Autorità di Vigilanza sui contratti pubblici, che dovrà verificare i requisiti di partecipazione delle imprese alle gare di importo pari o superiori a 40.000 euro, entrerà in vigore solo fra 4 mesi.

L’obbligo e, soprattutto, i disservizi derivanti dal cattivo funzionamento, come l’estenuante lentezza a caricare i documenti, aveva provocato significativi disagi e disorientamento sia alle società partecipanti, sia alle stesse stazioni appaltanti, con il rischio concreto di paralisi per l’intero mercato degli appalti.

Grazie al differimento di data, l’Autorità per gli Appalti Pubblici, avrà più tempo per eliminare i problemi alla piattaforma informatica mentre le imprese avranno quantomeno a disposizione alcuni mesi per adeguarsi alla normativa, evitando in tal modo problemi aggiuntivi in un settore già pesantemente colpito dalla recessione economica negli ultimi anni.

Per ora è stato evitato un pericoloso blocco per il sistema degli appalti nell’Isola e per le migliaia di piccole e medie imprese che lavorano con le pubbliche amministrazioni – affermano da Confartigianato Sardegna anche se il problema rimane, vista la complessità del sistema”.

Infatti, fino a pochi giorni fa, pochissime erano le stazioni appaltanti registrate sulla piattaforma informatica; le nuove disposizioni impongono che l’intera documentazione comprovante il possesso dei requisiti di carattere generale, tecnico-organizzativo ed economico-finanziario per la partecipazione ai bandi di gara pubblici, venga acquisita esclusivamente attraverso la Banca Dati nazionale dei contratti pubblici.

Confartigianato Sardegna, inoltre, segnala che non tutti gli enti terzi che devono rilasciare le necessarie certificazioni, come per esempio Equitalia o il Ministero della Giustizia, sono strutturati dal punto di vista informatico per l’invio della documentazione richiesta. “Quindi – sottolinea l’Associazione degli Artigianiancora una volta l’impresa si deve sostituire alla Pubblica Amministrazione andando a recuperare fisicamente i documenti cartacei”.

Inoltre, dai Comuni, ovvero dalle principali stazioni appaltanti – continua Confartigianatoabbiamo segnalazioni di problemi con procedimenti già avviati tramite piattaforma on line ma che ora non si capisce come gestire. L’incertezza rischia di far crescere l’eventualità di contenziosi, tra PA e imprese, a causa del perdurare delle verifiche cartacee”.

Confartigianato Imprese Sardegna auspica, da parte della Pubblica Amministrazione, una corretta e precisa informazione a riguardo e una applicazione modulare dell’obbligo dell’utilizzo del ACVPass-

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