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Danni alle ruote da fosse e buche stradali Il Comune non è responsabile

avvocato Eugenio GargiuloDeve aver tenuto conto della più recente giurisprudenza sull’argomento, il Sindaco ed il Comune di Foggia, ormai passato alla storia per la sua mancata manutenzione del manto stradale cittadino, costellato di un’infinità di buche e fosse, vero pericolo per gli automobilisti di Capitanata.

Potrà sembrare un controsenso e, probabilmente, qualcuno storcerà il naso: ma l’orientamento ormai unanime dei giudici, in materia di responsabilità dei Comuni per i danni provocati alle automobili dalle frequenti fosse sull’asfalto, è quello di escludere il risarcimento del danno tutte le volte in cui la strada sia in evidente condizioni di dissesto. In altre parole, tanto più sono grosse, evidenti e numerose le buche, tanto meno vi è responsabilità dell’amministrazione.


Il che, in parole molto povere, significa che l’ente locale che voglia evitare di risarcire i poveri automobilisti farà meglio a non far riparare le strade piuttosto che agire per la copertura delle buche.

Ci spieghiamo meglio, richiamando a tal fine una recente e illuminante sentenza della Corte di Appello di Napoli . (C. App. Napoli, sent. n. 3015/2014)

Secondo i giudici, ogni qual volta che l’automobilista distrugga le ruote in qualche voragine sul manto stradale, affinché questi possa chiedere il risarcimento al proprietario della strada , dovrà dimostrare la sussistenza della cosiddetta “insidia o trabocchetto”. In gergo non tecnico, ciò significa che il danneggiato deve dare prova che l’ostacolo era difficilmente visibile e, quindi, non evitabile anche per chi abbia una guida prudente. Viceversa, tutte le volte in cui, adottando una condotta attenta alle effettive condizioni della strada, l’ostacolo non sia pericoloso, allora non c’è responsabilità dell’ente.

Per dirla in parole ancora più semplici, tanto più è grande e visibile il pericolo, tanto meno vi è responsabilità del Comune; al contrario, tanto più il pericolo è occulto, tanto più facile è ottenere il risarcimento.

I giudici del capoluogo campano hanno quindi chiarito che, in caso di una strada costellata di buche e disseminata di cubetti di porfido, si deve escludere la sussistenza di un ostacolo del tipo insidia o trabocchetto e quindi di una conseguente responsabilità del Comune. Difatti, le condizioni della strada devono indurre il danneggiato a moderare la velocità e ad assumere un maggiore livello di attenzione alla guida.

Ecco perché, per quanto strano possa apparire, tanto più la strada non viene aggiustata dall’amministrazione, tanto meno quest’ultima corre il rischio di dover risarcire gli automobilisti!

Foggia, 10 marzo 2014                                               Avv. Eugenio Gargiulo

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