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Inventario parziale dei beni di San Lorenzo

Cairo vecchia - Campanile
Cairo vecchia – Campanile

Beni stabili spettanti alla parrocchiale di San Lorenzo

Tratto dall’inventario effettuato dall’arciprete Palo Matteo Massa – 13 marzo 1742

 

Una cascina grande con il forno attiguo nella regione di Campo Nuovo, con campi, prati, boschi selvatici e fruttiferi, confinanti con i beni della Comunità del presente luogo, la cascina Ramata  e la cascina del Lago della Gorra.

Un pezzo di castagneto poco lontano dalla regione detta del Locco.

Due castagneti alla Ressia (regione della Madonna del Bosco).

Un castagneto nella moglia della Ciolla (Cipolla).

Due castagneti alla Vesima (ossia tetto di Marenci).

Un castagneto in Valcalda.

Due castagneti nella regione di Begiga.

Due castagneti alla Fonga (Fonga de li Moretti).

Due castagneti con chiaggio in Bragno ai Groppi di Merenda ossia Roncardone.

Un castagneto in regione Bianche mani (ossia in contrata dicta alla casa della Loppa).

Due castagneti ai Chiappi (in plagio di Cerroni in Ciapoi ossia alle Ferrere).

Un castagneto alle Ferrere (ossia Lago di Loco).

Un castagneto nel Loviazzo.

Un castagneto con terra lavorativa e filaniativa in località Roncogenaro.

Due castagneti con chiaggio, prato e terra lavorativa nella regione del Lauro coerente la cassina delle monache di Millesimo.

Un castagneto in Gambararo (ossia Val Crosa).

Un castagneto in Alberghetti ossia alle moglie della Ciola (Cipolla).

Un castagneto nei Chianelli (Rocca Crovera ossia in Camone).

Una  prato nella regione del mulino sottano.

Un prato agli Aneti, poco distante dal suddetto.

Un prato in Bragno ai Chiossi.

Un prato in regione Isola verso Rocchetta Cairo (in Isolis).

Un prato nella Piagera a Bragno.

Un prato nella Braiazza verso Bragno.

Un prato nella regione del Merizone (Prà Merizar).

Un prato nella regione dei Fornelli.

Un prato a Ponte Prino.

Due prati in Bozzolone (ad Bozolonum).

Un prato alla Bastia.

Due prati in Carpeneto (Carpenario) sopravia e sottovia coerenti la via pubblica.

Un prato alla Colalonga (davanti il convento di San Francesco).

Un prato al Tecchio.

[…]

La casa della canonica attigua alla chiesa parrocchiale, coerente la strada pubblica con una piazza da una parte detta di San Lorenzo (un tempo delli Signori Carretti) e le muraglie del luogo. Un stalla con fienile coerenti detta piazza di San Lorenzo e la contrada dei Botari. Una stalla con fienile con fienile sempre contigua con detta piazza. Un’altra casa sempre nella contrada dei Botari, con cantina al piano terra e due stanze di sopra, legata dalla fu Caterina Vespa al signor vicecurato pro tempore. Una casa nella contrada del Forno costituita da due stanze ed una stalla. Una casa nella contrada della Pisterna (domus in carrugio turris pisterne), costituita da due stanze ed una stalla.

Bruno Chiarlone 


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