Italia

Vado Ligure: arriva la cassa integrazione alla Tirreno Power

tirreno powerVado Ligure, dopo il sequestro  degli impianti a carbone della centrale di Vado Ligure (Savona) di Tirreno Power,  società che come ricordiamo è  controllata al 50% dalla francese Gdf-Suez e al 39% da Sorgenia (gruppo Cir) sono pronte le richieste di casa integrazione ordinaria per almeno  per 102 lavoratori.

Lo si apprende da una nota aziendale dove viene sottolineato che la Tirreno Power “sta seguendo tutte le strade nelle sue possibilità per riprendere la produzione, tra cui anche una serie di interventi che potrebbero essere sottoposti al giudice in tempi ragionevolmente brevi, auspicabilmente all’interno di un quadro di costruttivo dialogo e consapevolezza delle difficoltà finanziarie della società”. “il blocco protratto della produzione in un momento, come noto, estremamente delicato di rinegoziazione del debito da parte dell’azienda con gli istituti finanziari può infatti compromettere la continuità industriale”.

A disporre il sequestro degli impianti, si ricorda, è stata la magistratura di Savona,  che ipotizza il reato di disatro doloso per danni recati alla salute e all’ambiente, secondo fonti giudiziarie.

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