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Case Study La collaborazione tra Adidas e Continental Un record del mondo in 35.000 passi

2014MaratonaMilano_Continental012 Quando designer professionistici uniscono le forze con esperti di scarpe da sport, il risultato è una scarpa che spiana la strada a molti sensazionali record del mondo

Nella Maratona di Berlino del 2011 Patrick Makau abbatte di 21 secondi il precedente record mondiale. Due anni dopo, il suo compagno kenyota Wilson Kipsang fa ancora meglio oltrepassando la linea del traguardo nel favoloso tempo di 2:03:23, ben 15 secondi in meno di Makau. Questo risultato lo ha fatto automaticamente entrare nella hall of fame dei maratoneti di tutti i tempi.

La 40ma Maratona di Berlino è rimasta aperta a lungo. Diversamente dagli altri anni, un gruppo si era dapprima staccato. Soltanto al km 31 un trio di cui faceva parte il 31enne Kipsang ha avuto uno sprint. Il kenyota ha atteso ancora un po’ e al 35mo km ha lanciato il suo sprint definitivo per la vittoria.

Prima di correre, Wilson Kipsang per il suo equipaggiamento ha pensato alla tecnologia di Continental. Le Adidas che calzava il giorno del record hanno suole di gomma disegnate nei laboratori di sviluppo di Hannover, dove ha la sua sede centrale Continental.

Kipsang, come del resto Makau, utilizzano queste scarpe e sanno esattamente ciò che fanno con questa scelta.

La tecnologia delle suole conferisce all’atleta una presa di oltre il 30% in più rispetto alle altre suole.

Maggiore presa significa miglior contatto con la superficie della strada, migliore trasmissione di energia e quindi tempi migliori.

Molti maratoneti internazionali sfruttano questo vantaggio tecnologico, come confermano i tanti record di percorso, tra i quali ad es. Londra 2012, Hannover e Tokyo 2013.

Veloce, più veloce, Berlino

Berlino è una delle piste di maratone più veloci al mondo. E’ il luogo dove sono stati riscritti i libri di storia dello sport da personaggi che sono in grado di dare fondo alla loro ultimissima stilla di energie lungo 42,195 chilometri massacranti.

Cos’altro ci vuole? Autodisciplina per trovare e mantenere regolarità e una dose di talento naturale.

Devi esserci tagliato per diventare un maratoneta. E’ una disciplina nella quale tutto dipende da te stesso, al contrario di quanto avviene nei motori dove anche il miglior pilota non ha chance di vittoria se la sua auto non è competitiva.

Per il maratoneta, al contrario, le scarpe sono l’unico oggetto di equipaggiamento attraverso il quale poter attingere al progresso tecnologico per migliorare le proprie performance.

Le scarpe, e soprattutto le suole, sono l’unico punto di contatto con l’asfalto, il link decisivo alla pista.

Quanti passi Wilson Kipsang abbia dovuto tenere con esattezza non è dato sapere. In media i maratoneti pestano il terreno grosso modo 35.000 volte tra l’inizio e la fine. E a differenza di uno pneumatico che rotola, ogni passo rappresenta un processo di accelerazione a se stante, a prescindere da quanto il tuo stile di corsa possa essere regolare o armonioso (omogeneo). E’ la presa a contare e a spingere avanti l’atleta.

High-Tech per la presa ideale

Anche il collega di Kipsang, Patrick Makau, infortunatosi poco prima della maratona di Berlino, calza le “Adizero Adios 2” ed è convinto dei benefici delle suole Continental “Traction Compound”. “Potevo veramente sentire la presa che mi permetteva di accelerare nei cambi di direzione”, ha raccontato un rallegrato Makau dopo il suo record del mondo tre anni fa.

Il leader europeo specializzato in pneumatici Continental e il produttore di abbigliamento e accessori sportivi Adidas hanno combinato la propria expertise per produrre proprio questa scarpa.

Gli ingegneri della Ricerca & Sviluppo di Continental hanno fatto parte della squadra che ha realizzato nei propri laboratori la mescola naturale ed il sintetico di gomma utile a ottenere una differente performance per gli atleti a prescindere dalle condizioni del tempo, della temperatura e della superficie.

Il risultato dei loro sforzi è una scarpa che offre dal 15 al 30% in più di trazione, una riduzione di scivolamento ed in questo modo una corsa più efficiente rispetto al passato.

Continental ha iniziato a sviluppare mescole di gomma per Adidas nel 2009. Da allora la cooperazione tecnologica tra le due aziende si è progressivamente estesa e i loro sviluppi nel segmento scarpa sono stati ulteriormente ampliati, sino ad occuparsi del settore outdoor dove con la linea Terrex i due brand hanno immesso nuovi prodotti nel mercato, affidabili compagni per hiker e mountaineer in tutti i tipi di terreno – in altre parole gli pneumatici dei fuori strada del mercato delle scarpe.

Oggi ci sono oltre 80 tipi diversi di Adidas da corsa e da trekking per uomini e donne sugli scaffali, tutti “equipaggiati” di suole Continental e quindi di presa eccezionale.

Tra il 2012 e il 2013 le vendite di questi modelli hanno quasi raddoppiato a circa tre milioni di paia. Le vendite delle scarpe outdoor sono aumentate di sei volte nello stesso periodo, a conferma del successo di questa cooperazione high-tech.

Un impegno di lungo termine nelle corse


Continental è peraltro uno sponsor molto attivo degli eventi di corsa, compresa dal 2011 la Maratona di Hannover: “Puntiamo ad utilizzare il principale evento di corsa dell’anno per portare alta la bandiera sportiva su oltre 7.000 persone che lavorano nella nostra sede principale ad Hannover” ha detto l’Executive Board Member responsabile delle Risorse Umane, Elke Strathmann. Il logo Continental traccia l’intera pista di Hannover, capitale del Land della Bassa Sassonia. Nel 2012, oltre 400 impiegati di Continental si sono registrati per la maratona di Hannover. Per motivare ulteriormente i propri dipendenti, la compagnia ha rimborsato loro l’intero fee. Inoltre, dal Marzo 2011 Continental ha supportato le competizioni sportive della regione di Hannover attraverso l’iniziativa “Pro Sport Hannover”, e sostenendo un tour del Sud Africa per il progetto di beneficenza “Run 2 Stop Challenge”. “Siamo felici che Adidas con la tecnologia del mescola di gomma Continental stia aiutando molti atleti professionisti per ottenere migliori record personali e di pista. Questo dimostra che, nel lungo periodo, è sempre meglio guardare alle tecnologie e alle soluzioni anche al di fuori della nostra missione industriale” ha commentato David O’Donnell, responsabile della Ricerca & Sviluppo Pneumatici per vettura e trasporto leggero di Continental.

Oggi è stata invece la volta della maratona di Milano, un evento di vasta portata che ha chiamato ai nastri di partenza 15mila appassionati tra professionisti, semiprofessionisti, dilettanti e semplici appassionati, che ha visto questa volta in Continental Italia uno sponsor decisamente molto coinvolto.

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