Italia

Conza di Campania: stop alla maturità facile

Conza di Campania,  indagini a cura della  Guardia di Finanza di Sant’Angelo dei Lombardi,  sui diplomi facili.  Almeno 3 anni di lunge e dettagliate indagini concluse ad aprile. Almeno 49 le persone indagate di cui 3 ai domiciliari. Sotto inchiesta sono finiti dirigenti, direttori, amministratori e docenti delle scuole paritarie. La Procura contesta persinol’associazione finalizzata al falso in atto pubblico, ad altri, invece, soltanto il falso in atto pubblico.  Secondo la Procura  scrive Avellino otto Pagine, «i soci, gli amministratori, con il concorso dei docenti, allo scopo di commettere una pluralità di reati di falso in atto pubblico, consistenti nel far figurare fittiziamente l’espletamento degli esami di idoneità per l’ammissione alla frequentazione degli anni scolastici, nonché nel far figurare fittiziamente la frequenza degli alunni alle lezioni apparentemente tenute presso l’istituto paritario “Italo Calvino” di Conza della Campania, a tal fine falsificando i registri di classe, i verbali degli scrutini e così consentendo il conseguimento, da parte di una pluralità di persone, della idoneità alla frequentazione delle classi II, III e IV di scuola media superiore e del diploma di maturità». Sempre secondo la stessa fonte  «In qualità di pubblici ufficiali in quanto professori e coordinatori didattici, previo accordo tra loro, falsamente attestavano nei registri di classe la regolare frequentazione dei corsi dell’istituto da parte degli alunni risultanti iscritti, che non erano mai presentii, ovvero si recavano solo sporadicamente per redigere elaborati che venivano loro consegnati già predisposti, omettendo di rilevare le assenze, riporando sui registri annotazioni non veriterie concernenti lo svolgimento e l’argomento delle lezioni, formulando valutazioni fittizie in ordine alle votazioni riportate dagli alunni. Attestavano altresì falsamente lo svolgimento di attività amministrative didattiche mai effettivamente verificatesi, formando e verbalizzando false sedute di collegi dei docenti, consiglio di classe e consiglio di istituto. Votazioni, scrutini e giudizi, attività del tutto insussistenti, mentre nessun verbale veniva formato relativamente alla commissione a sostenere l’esame di Stato che parimenti lo sostenevano». 

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