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Poliziotti dalla Romania per migliorare la sicurezza a Padova, il Coisp: “Speravamo fosse un pesce d’aprile, ma purtroppo non è così. La disfatta dell’Italia è ufficiale, e nessuno si vergogna…”

logo-coisp“Per migliorare la sicurezza in Italia in arrivo Poliziotti della Romania. Speravamo che si trattasse di un pesce d’aprile, ma purtroppo è realtà. Una realtà che ufficializza la disfatta dell’Italia, che arretra sul fronte della Sicurezza interna al punto da affidarne parte della gestione nientemeno che al Corpo di Polizia di un altro Paese. C’è chi dovrebbe profondamente vergognarsi di aver contribuito a creare delle circostanze talmente gravi da esporre tutti gli Appartenenti al Corpo al ridicolo di fronte all’intero Paese cui dedicano ogni risorsa ed ogni sacrificio personale”.


E’ questo il commento di Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, alla notizia diffusa dalla stampa, che ha pubblicizzato il progetto di far giungere “soccorsi” dalla Romania all’Italia, e in particolare a Padova, dove nelle ultime settimane sono aumentati i casi di microcriminalità e “spaccate” ai danni di negozi che spesso hanno visto protagonisti malviventi di origine romena. L’accordo, hanno chiarito gli organi di informazione, non c’è ancora, ma il Sindaco reggente di Padova, Ivo Rossi, ha avuto un primo incontro con l’ambasciatrice della Romania in Italia e con il console generale a Trieste, per l’avvio di “una collaborazione indispensabile” per intensificare le attività investigative e di repressione dei reati predatori sul territorio padovano. “Avremo un incontro entro una decina di giorni – ha aggiunto Rossi- per passare alla fase operativa: l’obiettivo è quello di far arrivare a Padova funzionari del consolato e poliziotti romeni che aiutino quelli italiani nelle attività di intelligence finalizzate alla repressione, in particolare di accattonaggio molesto e spaccate nei negozi”. Rossi ha aggiunto di aver già illustrato al Prefetto e al Questore di Padova le idee scaturite dall’incontro con l’ambasciatrice e con il console.

“Non siamo certamente contro l’idea della cooperazione fra Forze dell’Ordine di diversi Paesi per la migliore conoscenza di specifici fenomeni che le impegnano nelle rispettive realtà – aggiunge Maccari – ma, in un momento storico in cui dalle varie realtà territoriali, e da ultimo proprio dal Veneto, provengono appelli al Governo italiano per avere maggiore sicurezza e maggiori risorse per le Forze dell’Ordine, questa iniziativa ha inevitabilmente il sapore di una sconfitta per il nostro Comparto e per chi lo rappresenta, tanto da indurre gli Amministratori locali a rivolgere altrove le proprie richieste, magari certi di ottenere così maggiore considerazione. Qualunque costo e impegno l’iniziativa in questione richieda, dovrebbe essere dedicato ai Poliziotti che in Italia, da sempre e nel migliore dei modi possibili, prestano il loro onorevole servizio allo Stato. Poliziotti che nel campo dell’intelligence sono sempre stati un modello per mezzo mondo, che sono perfettamente in grado, sotto ogni profilo, di fronteggiare e rispondere in maniera efficiente alle problematiche che affliggono il territorio, e che per fare meglio di così hanno solo bisogno che la si smetta di dargli addosso, che si fermino gli scellerati piani di nuovi devastanti tagli alle loro risorse, che gli si fornisca ciò di cui hanno bisogno per lavorare, e che l’Italia, per il tramite dei suoi Rappresentanti politici, ritorni a manifestare con i fatti il rispetto che gli è dovuto”

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