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Processo Opera Nomadi: condannato Marcello Zuinisi I legali di difesa attendono le motivazione per ricorrrere in appelo contro la sentenza

Marcello Zuinisi legale rappresentante Associazione Nazione Rom

Marcello Zuinisi legale rappresentante Associazione Nazione Rom

Il Giudice del Tribunale di Firenze ha condannato stamani Marcello Zuinisi per le vicende di Opera Nomadi alla condanna di un anno e sei mesi (pena sospesa) più al risarcimento danni di 1000 euro alla Provincia di Firenze.

La Procura della Repubblica aveva chiesto una condanna a due anni e tre mesi e 10.000 euro alla Provincia di Firenze costituitasi parte civile nel processo.
La causa era iniziata nel giugno del 2010, quando il Pm Christine Von Borries aveva aperto un procedimento penale dopo la denuncia partita dagli Uffici della Digos diretta dal dott. Stefano Buselli attuale dirigente della DIA a Firenze.
I reati contestati riguardavano molti articoli del codice penale. Nel corso del tempo molti articoli ed accuse sono stati archiviate. Sette i testimoni chiamati a deporre dal Pm: il Presidente di Opera Nomadi Nazionale Massimo Converso,
Annaluisa Longo ex segretaria nazionale di Opera Nomadi Nazionale ed attuale funzionario della Croce Rossa a Roma, la professoressa Marzia Grillo dell’Opera Nomadi di Firenze, Matteo Giordano ex capo di gabinetto della Regione Toscana Assessorato al Welfare, la funzionaria della Provincia di Firenze Giovanna Rodi, il dirigente Digos Lamperi attualmente in pensione, e l’Assistente Sociale di Pisa Concetta Carvelli. La deposizioni dei testimoni sono avvenute a gennaio pubblicate sul quotidiano fiorentino la Repubblica.
Dal giugno 2010 articoli pubblicati su giornali on lines come IL SITO DI FIRENZE hanno pesantemente attaccato Marcello  Zuinisi non pubblicando mai articoli inviati dallo stesso con la  richiesta di diritto di replica come previsto dalla legge. In queste pagine lo stesso viene descritto come un “filantropo che non inganna piu’ nessuno”, descrivendo le azioni svolte a supporto della Polizia di Stato e della ricerca dei responsabili, nel caso del brutale omicidio di San Pierino, come azioni esecrabili e non giuste.

http://www.ilsitodifirenze.it/content/150-il-filantropo-non-incanta-pi%C3%B9-nessuno

La realta’ vuole che dei numerosi capi di imputazioni, con cui la Procura di Firenze ha aperto il fascicolo contro Marcello Zuinisi, sono stati da tempo archiviati: il presunto uso del timbro della Croce Rossa, le presunte raccolte fondi di denaro svolte a Firenze non sono state dibattute nell’odierno processo ne mai lo saranno. Questi presunti reati non sono per cui mai avvenuti. La difesa di Marcello Zuinisi e’ stata da tempo pubblicata sul BLOG dell’Associazione Nazione Rom.
La realta’ vuole che il processo si e’ tenuto soltanto su tre contestazioni indentificate con le lettere A, B e C. La lettera A e’ un documento di iscrizione di Opera Nomadi (posseduto dalla prof.sa Marzia Grillo) come Onlus al registro delle associazioni regionali per cui Marcello Zuinisi e’ stato condannato per essersene entrato illegalmente in possesso. Il capo B riguardante la riunione di Pisa del 30 agosto 2010, riunione nella quale l’imputato e’ stato eletto presidente di Opera Nomadi Toscana, che e’ stato derubricato dal Giudice. Il capo C riguardante la Provincia di Firenze ed il tentativo di iscrizione al registro delle Onlus di Opera Nomadi Toscana e’ stato invece motivo della condanna inflitta in primo grado. In definitiva Marcello Zuinisi viene condannato per i reati a lui ascritti nei capi A e B. Lo studio legale degli Avvocati Gianni Mannucci e Gherardo Pecchioni, difensori a gratuito patrocinio dell’imputato (il grauito patrocinio e’ ammesso dallo stato quando sussistono condizioni di forte poverta’) attendono il deposito delle motivazioni per preparare il ricorso in appello dove chiedere la piena assoluzione.
La realta’ vuole anche che Marcello Zuinisi e l’Associazione Nazione Rom sono diventati nel frattempo, componente istituzionale del Tavolo istituito dalla Regione Liguria, le Province di Genova, La Spezia, Savona ed Imperia, I Comuni della Liguria e la Prefettura di Genova insieme all’ Unar – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali. Il 14 aprile 2014 e’ convocata la seconda riunione che si occupera del lavoro: progetti di inclusione gia’ depositati ed altri in corso di elaborazione come quello sottoposto alla Regione Toscana nel marzo 2010: “un percorso di cittadinanza attiva per i Rom di Quaracchi”.
La realta’ vuole anche che a Roma, lo stesso 14 aprile 2014, si terra’ la prima riunione del Tavolo di Inclusione Rom convocato dalla Regione Lazio: l’Associazione Nazione Rom e’ stata invitata e sara’ presente con i propri dirigenti. Al tavolo e’ prevista anche la presenza di Massimo Converso dell’Opera Nomadi Nazionale. Nel frattempo il Sindaco di Ignazio Marino decreta l’abolizione del termine NOMADE come riferimento alla societa’ civile dei Rom, dei Sinti e dei Caminanti.


La lotta ed il percorso, per implementare territorialmente la Strategia Nazionale di inclusione varata dal Consiglio dei Ministri il 28 febbraio 2012 e gli accordi quadro sottoscritti dallo Stato Italiano a Bruxelles il 5 aprile 2011, comunicazione n. 175 Commissione Europea, continuano. Continua la strada per affermare i DIRITTI UMANI e la costruzione del CONSIGLIO NAZIONALE ROM convocato sempre a Roma per il 21 giugno 2014, sala Protomoteca, Campidoglio, Comune di Roma Capitale.

Ufficio Stampa e Comunicazioni
ASSOCIAZIONE NAZIONE ROM

La condanna riguarda i capi A e C e non A e B come scritto nel comunicato. Ci scusiamo per l’errore di battitura

Ufficio Stampa
Associazione Nazione Rom

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