Italia

Strada consortile Gonnostramatza, interviene ministro

 

provincia OristanoInizia a chiarirsi il quadro delle responsabilità in ordine alla mancata emanazione delle ordinanze di chiusura al traffico della strada consortile che collega la sp. 46 – Gonnostramatza – Collinas, bv. SS.131.

Sulla questione, infatti, interviene direttamente il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Dipartimento per i Trasporti, Direzione Generale per la Sicurezza Stradale, con un provvedimento di ingiunzione inoltrata ai due Comuni inadempienti.

Il provvedimento fa seguito al mancato accoglimento da parte del TAR Sardegna, in data 16 aprile scorso, della richiesta di sospensiva cautelare, avanzata dalla Provincia di Oristano, in relazione al diniego a emettere ordinanza di chiusura della strada consortile da parte dei Comuni di Gonnostramatza e Collinas.

E’ da sottolineare come il TAR si esprima solo in relazione alla richiesta di sospensiva e non entri nel merito della questione, cosa che, invece, fa il Dipartimento Ministeriale. Nel provvedimento di ingiunzione, infatti, la Direzione Generale per la Sicurezza Stradale, dopo una lunga analisi sulla situazione venutasi a creare, esprime una forte presa di posizione contro “la discutibile condotta seguita da codesti Comuni, riguardo al mancato compimento di obblighi in precedenza assunti, che ha ingenerato prima fittizie aspettative in ordine all’attuazione di quanto richiesto e, successivamente, producendo una situazione di inammissibile stallo procedurale”.

Il Ministero, dunque, “ingiunge a codeste Amministrazioni comunali interessate di provvedere ad adottare i provvedimenti di chiusura al traffico del tratto della strada consortile in oggetto, onde consentire l’esecuzione degli urgenti lavori di sistemazione e riqualificazione”.

“Contrariamente – prosegue la nota ministeriale – lo scrivente si vedrà, suo malgrado, costretto ad attivare la procedura ex art. 5, co.2, del D.Lgs 285/92, così come indicato nella circolare del Ministro dei lavori pubblici 29/12/97, n. 6709/97, prevista nei casi di inosservanza di norme giuridiche. Richiama, infine l’attenzione dei due Comuni, circa le proprie responsabilità per i danni derivanti dall’eventuale verificarsi di eventi determinatesi in conseguenza del protrarsi della situazione oggetto del presente rilievo“.

Il provvedimento del Ministero conferma la correttezza della posizione assunta dalla Provincia, che ha da subito evidenziato il mancato rispetto, da parte delle due amministrazioni comunali, di un accordo preso preliminarmente all’inizio dei lavori.

“La mancata leale collaborazione Istituzionale dei due Comuni, con il loro comportamento certamente discutibile, è certificata ancora una volta – commenta l’assessore provinciale alla viabilità Gianni Pia – in quest’ultimo caso dal Ministero delle Infrastrutture ma da subito e in più riprese anche dalla Prefettura. Vorrei sottolineare come la questione ha una rilevanza tecnico amministrativa e non politica: spostare il problema sul tavolo politico anziché su quello tecnico è stato un grave errore, non voluto dal sottoscritto, che con tutta probabilità lascerà strascichi e conseguenze non politiche ma finanziarie, vista la richiesta di indennizzo inoltrata dall’impresa per fermo lavori. Cosa d’altronde richiamata anche nel provvedimento ministeriale.”

“In ogni caso – prosegue l’assessore Pia – vista il persistere della presa di posizione di due Comuni e la loro totale inerzia amministrativa, indipendentemente dalle decisioni che assumeranno le amministrazioni comunali, la Provincia ha richiesto al Prefetto di Oristano e a quello di Cagliari (per il Comune di Collinas) l’intervento sostitutivo e surrogatorio, previsto dall’art. 54, co. 11, del D.Lgs. 267/2000, inerente la sicurezza stradale”.

 

 

Hamlet

"Amo ricercare, leggere, studiare ogni profilo dell'umanità, ogni avvenimento, perciò mi interesso di notizie e soprattutto come renderle ad un pubblico facilmente raggiungibile come quello della net. Mi piace interagire con gli altri e dare la possibilità ad ognuno di esprimere le proprie potenzialità e fare perchè no, nuove esperienze." Eleonora C.

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