
A tal fine – prosegue – l’ estensione della normativa antiriciclaggio alle vendite all’ asta in agricoltura, che i movimenti agricoli sollecitano da tempo, è un tassello dovuto della strategia anticrisi, insieme alla moratoria, su cui il Governo deve pronunciarsi subito, colmando l’ attuale vuoto ed evitando disparità di trattamento.
Il Mezzogiorno agricolo – aggiunge – pur essendo un giacimento d’ oro in termini di salubrità delle materie prime, ha raggiunto livelli da primato nelle vendite all’ asta: oltre il 60% è concentrato in quest’ area del Paese, senza che finora siano stati nemmeno attivati gli ammortizzatori previsti dai fondi europei di adeguamento alla globalizzazione.
Occorre, pertanto – conclude la Fima – un tempestivo intervento del legislatore, che ascolti e recepisca le proposte avanzate dai movimenti agricoli.