
La multinazionale chiedeva alla Regione che venisse sospesa la procedura di Valutazione Impatto Ambientale (VIA), per procedere alla costruzione di 9 gigantesche pale eoliche (fino ad arrivare a 23 pale in seguito) alte 150 metri che avrebbero arrecato un grave danno al territorio dal punto di vista archeologico, economico, ambientale e paesaggistico.
Il “No” della Regione alla sospensione del VIA, avvenuto dopo la conferenza dei servizi del 16 aprile scorso, segna un blocco nei progetti della multinazionale. Si tratta di una grande vittoria per le popolazioni che hanno difeso in maniera determinata il loro territorio e rappresenta un punto d’orgoglio per il Fronte che, unica forza politica mobilitata nella lotta, ha sostenuto sin dai primi istanti la lotta dei territori, partecipando attivamente alle assemblee popolari, affiggendo manifesti, distribuendo volantini e centinaia di adesivi contro il parco eolico.
Il Fronte tuttavia, nonostante questo risultato soddisfacente, invita tutti alla massima vigilanza, sospettando che la multinazionale non rinuncerà facilmente ai suoi propositi e si adopererà in ogni modo per tentare di scavalcare qualsiasi vincolo di rispetto del territorio, tentando di valere il cosiddetto diritto di “pubblica utilità”, che altro non è che l’insieme degli interessi energetici degli industriali italiani a scapito degli interessi e del territorio del Popolo Sardo.
Se ciò dovesse accadere troveranno ancora il Fronte pronto a difendere la nostra terra.
DIFENDETI SARDIGNA!
Fronte Indipendentista Unidu