Italia

Italia: crollano le vendite di scarpe e vestiario?

download (23)E’ ancora crisi in Italia, un recente sondaggio portato avanti dalla Coldiretti dimostra che le famiglie italiane spendono per per abbigliamento e scarpe.Gli acquisti delle famiglie hanno subito un taglio che va dal 16 per cento per i vestiti e calzature, al 12 per cento per mobili, elettrodomestici e manutenzioni fino all’8 per cento per gli alimentari, rispetto dall’inizio della crisi nel 2008.

La crisi hanno cambiato le abitudini degli italiani noti nel mondo per essere amanti dei bei abiti e delle belle  scarpe.


Secondo la Coldiretti ci sarebbe in media la diminuzione e’ stata del 7 per cento e a subire tagli, seppur minori, sono stati anche – sottolinea la Coldiretti – l’abitazione, l’acqua, l’elettricita’ (-1,4%), la sanita’ (-1,5 %), l’istruzione e la cultura (-1,2 per cento) che hanno sofferto nonostante la maggiore rigidita’ della domanda. Gli italiani nei primi anni della crisi – precisa la Coldiretti – hanno rinunciato soprattutto ad acquistare beni non essenziali, dall’abbigliamento alle calzature, ma una volta toccato il fondo hanno iniziato a tagliare anche sul cibo con un crollo record del 3,1 per cento della spesa alimentare nel 2013 rispetto all’anno precedente. A differenza di quanto e’ accaduto per tutti gli altri settori – sottolinea la Coldiretti – in cui gli acquisti sono stati rimandati, per l’alimentare, che va in tavola tutti i giorni, questo non e’ possibile, almeno oltre un certo limite, ma si e’ verificato un sensibile spostamento verso i prodotti a basso costo per cercare comunque di risparmiare. La crisi – sottolinea la Coldiretti – ha fatto retrocedere il valore della spesa alimentare per abitante, che era sempre stato tendenzialmente in crescita dal dopoguerra, fino a raggiungere l’importo massimo nel 2006 per poi crollare da allora progressivamente ed in misura crescente ogni anno. Una leggera inversione di tendenza e’ attesa per il 2014, gli italiani torneranno a comprare cibi migliori così pare.

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