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Questione Scorte. Coisp: necessario rivedere sistema

images (37)Scorte, il Coisp: “Assolutamente necessario rivedere un sistema
inefficiente e soggetto a troppi abusi. Servono piccoli eserciti di uomini
anche per una sola persona, un esempio? La Presidente Boldrini”
“E’ assolutamente inaccettabile che si perseveri a tirare fuori una volta ogni tanto, solo quando la cronaca  giudiziaria lo impone, le solite ignobili e fasulle recriminazioni contro un sistema, quello delle scorte in  Italia, che tutti sanno benissimo quanto sia inefficiente (considerato che comporta non di rado costi del tutto  evitabili e praticamente inutili) e soggetto ad abusi di ogni genere, e che oltre tutto necessita di una revisione  completa, di una previsione chiara e rigida di compiti e di limiti entro cui deve svolgersi un servizio che resta  pubblico, ma che troppi intendono come un rapporto di natura ‘privatistica’, pensando di poterne disporre  – e di conseguenza di disporre degli stessi uomini che quel servizio svolgono – a proprio piacimento.
Lo abbiamo detto più volte e lo ripetiamo, la scorta è per lo più concepita come uno status symbol,  e ciò significa molto quanto al modo di ‘viverla’ da parte dello scortato. Sentiamo spesso approcci verso  questo servizio difficile e delicato assai fantasiosi e completamente campati in aria, cosa che ne tradisce  molto spesso la falsità, di chi ama le dichiarazioni ‘spot’ delle quali la più riuscita è senz’altro quella  di ‘voler rinunciare alla scorta’. Quale generosità e senso di responsabilità! Peccato che non è lo scortato
a decidere se e come debba essere difeso, non è lo scortato a decidere della sua scorta: se debba esserci,  cosa debba fare e come debba farlo. Solo chi pensa di poter disporre di chi serve lo Stato (e non lo scortato,  si badi bene) può concepire una frase come ‘intendo rinunciare alla scorta’. Lo scortato può poi solo decidere  di andare ben oltre i limiti della correttezza e dell’onestà, prendendoci gusto e finendo per abusare di  un servizio reso nel solo interesse dello Stato”.
Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, torna così  ad intervenire sul tema che, da giorni ormai, tiene banco sulle cronache a seguito dei fatti giudiziari  che hanno coinvolto, per l’appunto, uomini impegnati in servizi di scorta.
“L’esempio più eclatante di quanto incaute possano risultare certe dichiarazioni è certamente quello della  Presidente Boldrini” aggiunge Maccari facendo riferimento ad un articolo comparso sul “Tempo” in cui  si ricorda che la Presidente della Camera: “E’ la donna più scortata d’Italia, quindi d’Europa e, forse,  del mondo. Un paradosso per chi, subito dopo la sua elezione alla terza carica dello Stato, aveva dichiarato  lapidaria: ‘Ho chiesto di non avere la scorta. Non ho paura di camminare per Roma. Non ho paura
di andare da casa in ufficio’. … E ha cambiato presto idea. Quattro mesi dopo, infatti, Laura Boldrini aveva  a sua disposizione l’apparato di sicurezza più massiccio mai visto prima nella ‘felice Penisola delle auto  blu’. Ai 12 poliziotti che le fanno da scorta, si devono aggiungere gli 11 del posto fisso sotto la sua  abitazione. E il sistema di protezione si estende al compagno e, quando si trova nel Belpaese, alla figlia  che studia all’estero. Facendo un calcolo per difetto, il tutto costa allo Stato, cioè a noi contribuenti,
un milione e centomila euro l’anno”. “Fino a qualche tempo fa, inoltre – si legge ancora nell’articolo -,  sei agenti della polizia postale erano distaccati a Montecitorio per vigilare sugli attacchi cibernetici  alla «presidentissima», molto sensibile (per usare un eufemismo) al sarcasmo online. La Laura più scortata  del pianeta, dunque, può disporre di 27 uomini, senza contare il quartetto full time del «fidanzato» e l’altro  part time della figlia ventenne. Un piccolo esercito, tenendo presente che il commissariato di Genzano ha  in forza 37 uomini e quello di Porta Pia non arriva a 40. Infine, c’è un «operatore» che deve provvedere alla
«logistica», cioè elaborare un piano di turni, ferie, sostituzioni-malattia e spostamenti vari…”.
“Ci pare inutile aggiungere altro – conclude Maccari -, i fatti si commentano da sé, e poi è troppo alto
il rischio di mescolarsi alle solite voci di inutile e finta disapprovazione ‘temporizzata’. Noi invece
denunciamo da tempo e costantemente certi scempi che, soprattutto in tempi di crisi in cui si chiedono
sacrifici agli italiani e miracoli ai Poliziotti, sono un’offesa allo Stato, alle Istituzioni, a tutti gli italiani”

Hamlet

"Amo ricercare, leggere, studiare ogni profilo dell'umanità, ogni avvenimento, perciò mi interesso di notizie e soprattutto come renderle ad un pubblico facilmente raggiungibile come quello della net. Mi piace interagire con gli altri e dare la possibilità ad ognuno di esprimere le proprie potenzialità e fare perchè no, nuove esperienze." Eleonora C.

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