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Sclerosi Multipla: dalla Turchia un’altra conferma per la CCSVI di Zamboni

HM_7_12E stato pubblicato sulla rivista scientifica HealthMED uno studio intitolato “Valutazione della patologia delle vene giugulari interne e vertebrali nei casi di sclerosi multipla usando l’ecografia colorDoppler e B-mode“.

Secondo alcuni ricercatori della Yuzuncu Yil University di Van (Turchia), la sclerosi multipla (SM) è una malattia demielinizzante cronica e degenerativa che colpisce il sistema nervoso centrale. L’insufficienza venosa cronica cerebrospinale (CCSVI) è una condizione recentemente descritta che può forse contribuire ai sintomi spesso provati dai pazienti con SM. Il loro obiettivo era di confrontare l’emodinamica e la morfologia delle vene giugulari interne e delle vene vertebrali con l’ecografia i (VV) in posizione supina e seduta nei gruppi SM e di controllo.

Sono state esaminate le IJV e VV di 60 pazienti con SM e di individui sani usando l’ecografia colorDoppler e B -mode in posizione seduta e supina. Le variazioni dell’emodinamica e la presenza o assenza di variazioni morfologiche sono state registrate e valutate secondo i criteri di Zamboni. La presenza di almeno due dei criteri di Zamboni nello stesso individuo veniva considerata positiva per l’evidenza di CCSVI. La presenza dei criteri extracranici di Zamboni e le misure del volume di flusso sono state esaminate in posizione supina e seduta per entrambi i gruppi.

In questo studio tutti i pazienti e i soggetti di controllo sono stati valutati secondo i primi 4 criteri, l’ultimo criterio (reflusso nelle vene cerebrali profonde) non è stato valutato per la mancanza nella loro struttura della sonda ecografica richiesta. Un soggetto è stato considerato positivo alla CCSVI se venivano soddisfatti almeno 2 criteri di Zamboni. Secondo i criteri descritti, il 76% dei pazienti con SM mostrava risultati anormali e il 21% di essi dimostrava l’evidenza di CCSVI; però, solo 33 individui nel gruppo di controllo mostravano risultati anormali e l’1,6% di essi dimostrava l’evidenza di CCSVI. La differenza tra i gruppi è statisticamente significativa (p < 0.01). Inoltre non è stata rilevata alcuna differenza statisticamente significativa tra i volumi medi di flusso delle IJV-VV che sono stati esaminati sia in posizione seduta che supina (p > 0,01).

Al termine dello studio, secondo gli autori, c’è una forte associazione tra CCSVI e SM. Questa relazione può essere facilmente dimostrata con l’ecografia colorDoppler e B-Mode: un metodo semplice e non invasivo. Tuttavia sono necessari ulteriori ampi studi e meta-analisi per l’accurata determinazione di questa associazione.

Fonte: http://www.healthmed.ba/pdf/healthmed_7_12_web.pdf

About the author

Alessandro Rasman, 49 anni, triestino. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo politico-economico presso l'Università di Trieste; è malato di sclerosi multipla, patologia gravemente invalidante, dal 2002. Per Mediterranews cura una speciale rubrica sulla sclerosi multipla.

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