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Servizi a domicilio per gli anziani, approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale di Cagliari

download (9)E’ stata approvata all’unanimità una mozione presentata dal gruppo Sardegna Pulita con primo firmatario Ferdinando Secchi sui servizi a domicilio per gli anziani per la semplificazione e il miglioramento della qualità della loro vita.
La città di Cagliari ha spiegato Secchi registra un progressivo e consistente incremento della popolazione anziana, secondo i dati ISTAT, al 1° gennaio 2012, gli anziani, oltre i 65 anni, costituiscono il 9,9% del numero totale dei residenti. Inoltre, in base all’indice di vecchiaia, che rappresenta il grado di invecchiamento della popolazione, ci sono 251 anziani ogni 100 giovani. Questo considerevole numero di persone oltre i 65 anni di età si esplica, a livello territoriale, in una vasta e complessa domanda di servizi e prestazioni, sia a livello assistenziale che sanitario. Molto spesso all’età avanzata si affiancano delle disabilità anche gravi. Inoltre, la forte incidenza di anziani che vivono da soli, circa l’8,41%, senza, una rete parentale che possa prestare loro aiuto e sostegno, spesso con pensioni insufficienti, se non al di sotto dei livelli di povertà, con un assegno di 450 euro al mese, solleva un problema sociale a cui le istituzioni sono chiamate a rispondere in maniera sinergica ed efficace. L’accesso ai servizi socio-sanitari primari spesso risulta non semplice per una larga parte della popolazione, che, date anche le difficoltà socio-economiche dell’attuale contesto storico, manifesta un forte disagio con casi di marginalizzazione e rinuncia alle cure mediche. Le problematiche che la popolazione anziana, e le loro famiglie, vivono quotidianamente nello svolgimento di attività essenziali per la cura della salute e del benessere della persona, possono essere alleviate tramite la predisposizione di interventi diretti a migliorare in modo incisivo la qualità della loro vita e nel complesso dell’intero tessuto sociale. In linea con gli interventi posti in essere dalle istituzioni per migliorare la qualità della vita delle fasce più deboli della popolazione, (anziani, disabili, persone sole, nuclei familiari con soggetti portatori di handicap fisico e/o psichico, persone che vivono in condizioni di emarginazione e di disagio socio-economico-culturale), l’iniziativa proposta si pone quale valido strumento di supporto ai cittadini nella tutela del diritto alla salute, facilitando il reperimento di beni di primissima necessità, nell’ottica di una rete di servizi che abbia come fulcro centrale il benessere della persona. Replicando in chiusura di dibattito il Consigliere Secchi ha dichiarato “questa proposta rappresenterà un indubbio vantaggio per le persone impossibilitate a muoversi ma anche per le loro famiglie, che devono affrontare lunghi tempi d’attesa, costi di spostamenti, ore di permesso da lavoro, i cittadini dovranno solo preoccuparsi di effettuare una telefonata per ottenere quanto gli necessita presso il proprio domicilio”. “Per il Comune invece consentirà un ritorno sociale e di immagine, offrendo una risposta estremamente valida ed efficace ai propri cittadini sulla richiesta di servizi essenziali per la persona, assicurando in modo attivo la tutela del diritto alla salute e supportando le fasce più deboli della popolazione e dando servizi efficienti alla portata di tutti ed economicamente sostenibili: una conquista della società civile”. Il Consiglio comunale approvando all’unanimità ha dato come significato quello di abbracciare una nuova e innovativa soluzione ai problemi concreti che i cittadini, e soprattutto gli anziani, vivono quotidianamente, rendendoli maggiormente autonomi e attivi su ciò che concerne la loro salute e propositivi all’interno di una società in continuo cambiamento e con problematiche sempre diverse.


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