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Sulle spiagge è allarme rifiuti spiaggiati I Comuni rivieraschi intensifichino la raccolta

imagesLo “Sportello dei Diritti” per l’introduzione della cauzione sulle bottiglie

La bella stagione inizia nel segno delle  spiagge sporche e piene di rifiuti. Nonostante le buone intenzioni, le massicce campagne d’inizio estate per la raccolta dei rifiuti, è di attuale rilevanza la questione dei rifiuti sulle spiagge, in particolare quelle a pubblico uso. I contenitori in plastica “regnano” purtroppo spesso incontrastati: in determinati luoghi si sono formati veri e propri strati di bottiglie e oggetti in plastica  che si accumulano portati dalle maree e dalla forza del mare nonostante gli sforzi degli ecologisti. Assieme alle bottiglie, ovunque rilevantissimo il numero (superiore a quello delle stesse bottiglie) dei tappi delle bottiglie in plastica, non biodegradabili e difficili da raccogliere. Questo è l’avvilente spettacolo che si presenterà ai tanti turisti che accorreranno sulle splendide coste in occasione di questo week end di sole. Tanto anche il vetro raccolto: le bottiglie abbandonate sono presenti un po’ ovunque, non sono “restituite” solo dal mare ma abbandonate soprattutto in inverno – e, spesso rotte – costituiscono un pericolo non trascurabile per i bagnanti. Poiché l’argomento attiene la salute pubblica oltrechè il pubblico decoro delle nostre spiagge, Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, propone una possibile soluzione preventiva, complementare alla necessaria intensificazione della raccolta dei rifiuti e dei controlli da parte dei Comuni costieri nei mesi estivi: l’introduzione generalizzata della cauzione sui vuoti delle bottiglie. Nella quasi totale assenza di un’adeguata politica di raccolta differenziata nel nostro territorio – seppur sempre più necessaria – questa vecchia prassi limiterebbe drasticamente l’abbandono di contenitori (sia in vetro che in plastica) nell’ambiente, favorendo, al contrario, il loro riutilizzo. In molti paesi europei (Germania, Austria, Olanda, Danimarca, Austria ed altri ancora), cauzioni di 15- 20 centesimi di euro sui vuoti consentono la restituzione di oltre il 90% dei contenitori venduti (una percentuale che nessuna raccolta differenziata riesce a raggiungere); in Italia la cauzione è quasi scomparsa e anche per questo le bottiglie contribuiscono a degradare i nostri ameni paesaggi costieri.

Lecce, 17 maggio 2014                                                                                                                                                                                            

                                                                                                                                                                                         Giovanni D’AGATA

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