
L’agroalimentare, vino in primis, ha un inestimabile valore per il nostro paese, aggiunge il coordinatore. Tuttavia, fra agromafie, frodi, contraffazioni e cartelli, il danno stimato per il settore agroalimentare – rileva la Fima – e’ di svariati miliardi di euro. Si tratta di un danno – sottolinea la Fima – che scippa reddito, lavoro e occupazione ai nostri produttori indifesi.
Tale fenomeno – rileva la federazione – deve trovare nei provvedimenti legislativi un argine ancora piu’ fermo e robusto attraverso un inasprimento delle pene. Occorre impedire a chi compie frodi alimentari o cartelli di poter successivamente svolgere attivita’ d’impresa inibendogli l’acceso al mercato.
Senza dimenticare che sul tema dell’ etichettatura di origine dei prodotti – conclude la Fima – occorre una inversione di tendenza del nuovo Parlamento europeo, nel senso di spuntare gli artigli alle multinazionali dell’ alimentare interessate a plasmare le norme europee a proprio piacimento.