
Secondo le indagini, svolte dai militari della stazione di Giampilieri e coordinate dalla Procura della Repubblica di Messina, oltre all’attivita’ di spaccio di stupefacenti, l’organizzazione avrebbe compiuto anche diversi episodi di usura ed estorsione, attribuite a tre degli arrestati, che avevano prestato somme di denaro con interessi che potevano arrivare anche al 300%.