
Nelle ultime settimane Ciro Esposito era stato sottoposto ad una serie di interventi chirurgici che erano serviti a tenerlo in vita nonostante gli effetti della sparatoria avvenuta nella Capitale continuassero a creargli numerosi problemi, soprattutto di carattere polmonare.
“Nessuno può restituirci Ciro ma in nome suo chiediamo giustizia e non vendetta. Vogliamo ringraziare tutti coloro che in questi 50 giorni hanno manifestato la loro solidarietà. Oggi non è gradita – continua la famiglia – la presenza delle istituzioni che si sono nascoste in questi 50 giorni di dolore”.
Queste alcune parole diffuse in una nota dalla famiglia Esposito che definisce il figlio “un eroe civile”, chiedendo giustizia e non vendetta.