
La commissione, istituita nell’aprile 2013 dall’allora primo ministro laburista Julia Gillard, ha ascoltato più di 1700 persone in sedute private e ha individuato abusi in più di 1000 istituzioni. Il giudice Peter McClellan, che presiede la Commissione, prevede che per la fine del 2015 si saranno tenute fino a 4000 sedute private e 40 udienze pubbliche, ma vi è ancora una lista d’attesa di centinaia di persone. Alla luce della notizia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, associazione da sempre impegnata anche nella tutela dei diritti dell’infanzia, chiede che un’inchiesta analoga sia immediatamente aperta anche in Italia che miri a prevenire e contenere la pedofilia e la pedopornografia. Sono questi fenomeni sommersi ma diffusi piu’ di quanto dicano i numeri ufficiali. Il vero allarme e’ legato ai luoghi degli abusi, il 90% degli avvengono in famiglia, e a chi li compie, in gran parte sono commessi da padri e nonni. Il 68% di chi subisce abusi sono femmine. Oltre a questo c’e’ il fenomeno del turismo sessuale nel quale l’Italia e’ al primo posto con 80mila viaggi l’anno. In continuo aumento sono poi la pedopornografia e la pedofilia online.
Lecce, 1 luglio 2014
Giovanni D’AGATA