Editoriali

Ales Francesco Trento e i Partigiani della Volante Rossa

I partigiani della volante rossaDomenica 20 Luglio lo scrittore-storico Francesco Trento sarà ad Ales per partecipare a un incontro, promosso dalla Biblioteca Gramsciana aderente alla rete Liberos in collaborazione con l’ Associazione Circolo Cultura Cinematografica Fitzcarraldo, la Antica cartolibreria del corso, Il Comune di AlesNur s.n.c. durante il quale presenterà il suo libro La Guerra non era finita. I partigiani della volante rossa. Converserà con l’autore Walter Falgio (I.S.S.R.A.)L’appuntamento è per le 18,30 alla Sala Convegni del Municipio di Ales in Corso Cattedrale. 

 

Il libro: Milano, estate  1945. In  una città annichilita dai bombardamenti e dalla fame, un gruppo di partigiani riprende le armi. Sono giovani, giovanissimi: la maggior parte non ha nemmeno vent’anni. E sono pochi, non più di cinquanta. In meno di tre anni, tutti conosceranno il loro nome.Pochi mesi dopo la Liberazione, nella Casa del Popolo di Lambrate, il comandante della 118a Brigata Garibaldi Giulio Paggio riunisce alcuni partigiani. Dice loro che la guerra non è finita, che bisogna riprendere le armi. La prospettiva ultima è quella di farsi trovar pronti, se la rivoluzione dovesse proseguire il suo cammino. Ma la spinta immediata, il pungolo all’azione, è il desiderio di stanare i fascisti impuniti, trovare quelli che sono sfuggiti al giusto castigo, e pareggiare finalmente i conti. Sotto la guida del ‘tenente Alvaro’, la Volante Rossa ingaggia una lotta senza quartiere contro i rinati gruppi neofascisti, divenendo presto un punto di riferimento per i lavoratori milanesi. Tutti li chiamano: gli operai per difendere le fabbriche occupate dalla polizia, il Pci per il servizio d’ordine e la vigilanza notturna alle sedi del partito. Nel luglio 1948 il momento sembra arrivato: Togliatti è in un letto di ospedale, colpito da tre colpi di pistola. Gli uomini della Volante Rossa, armati di mitra e panzerfaust, si dirigono a bordo del loro camion verso una caserma dei carabinieri, intenzionati a prenderla d’assalto. Intanto, un’auto con a bordo un dirigente di spicco della Federazione milanese del Pci tenta disperatamente di intercettarli, prima che scatenino una guerra. Lontano anni luce dal revisionismo oggi così di moda, La guerra non era finita è un libro denso e documentato come un saggio storico, narrato con il passo del cinema d’azione.
L’AUTORE : Francesco Trento, dopo un dottorato in storia dell’Italia contemporanea all’Università di Roma Tre, oltre a numerosi racconti e reportage, ha pubblicato con Aureliano Amadei Venti sigarette a Nassirya (Einaudi 2005), di cui ha scritto anche la sceneggiatura per il cinema (20 sigarette, miglior film al Festival di Venezia 2010, sezione “Controcampo”). È autore di vari documentari, tra cui Matti per il calcio e Stessa spiaggia, stesso mare. Ha scritto e diretto con Franco Fracassi Zero, inchiesta sull’11 settembre.


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