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Biogas nelle Marche 20 indagati

gdfScandalo del biogas nelle Marche. A seguito dell’inchiesta sono finite nei guai venti persone: un dirigente e due funzionari della Regione Marche e 17 fra imprenditori e professionisti del biogas. Per tutti l’accusa è di concussione, corruzione e truffa ai danni dello Stato nel settore delle energie alternative. Contestualmente è stata sequestrata una villa da 20 stanze, appartamenti e altri beni per 10 milioni di euro.

L’indagine, condotta dal Gico della Guardia di Finanza e dalla Guardia Forestale, riguardava la realizzazione di sette centrali per il biogas, avvenuta, secondo i pm, senza valutazione sull’impatto ambientale e con procedure accelerate. Le imprese, a parere degli inquirenti,lucravano incentivi pubblici in cambio di regali ai funzionari.

Quindici le società del settore eco-energetico indagate dalla procura di Ancona nell’ambito dell’inchiesta ‘Green Profit’ condotta da Gdf e Corpo forestale dello Stato. Per alcune di loro, in seguito alle indagini il Gse avrebbe già avviato il blocco degli incentivi destinati alle energie alternative.
Questo l’elenco: Geiwatt; Immobiliare Picena 2004 srl; Picena Garden 2004 srl; Green Farm; Covalm; Sviluppo Agroalimentari Italia 2007; Società Agricola 4C; Campomaggio 86; Vbio 1, Vbio 2, Vbio 4, Vbio 6, Vbio 7; Prima Energia srl; Solenergia.
Le società del Piceno sarebbero riconducibili alle attività di Sandro Cossignani, a quelle del conte Guido Leopardi Dittajuti la Green Farm e la Covalm; ad Antonio e Alessandro Lazzarini le varie Vbio.


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