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Comitati Sardi e fonti energetiche -Sit-in Caglari –

Coordinamento Sardo Non Bruciamoci il Futuro – Comitati Sardi InRete

Agli organi di informazione, con preghiera di massima diffusione

Comunicato stampa

Alle parole della Giunta devono seguire i fatti

Presenti oltre 200 manifestanti al sit-in organizzato nell’ambito
dell’iniziativa “Insieme in marcia per la nostra terra” promossa dagli oltre
40 comitati popolari e dalle associazioni che si battono contro la
speculazione energetica in Sardegna. Una delegazione rappresentativa del
fronte anti-speculazione è stata ricevuta dall’Assessore all’Ambiente
Donatella Spano, che promette la stesura di un nuovo Piano energetico e
l’attivazione di tavoli di confronto. “La disponibilità al dialogo è
apprezzabile, ma le parole non bastano, servono subito nuove politiche su
energia, bonifiche, rifiuti. E maggiore attenzione verso gli operatori del
comparto agro-pastorale”. Questa la risposta del Coordinamento Non
bruciamoci il futuro e dei Comitati Sardi InRete, che chiedono un nuovo
incontro con il presidente della Regione Francesco Pigliaru.

Durante il partecipato sit-in tenutosi stamani a Cagliari presso il palazzo
della giunta regionale di V.le Trento nell’ambito dell’iniziativa “Insieme
in marcia per la nostra terra”, una delegazione rappresentativa dei comitati
e delle associazioni che si battono contro la speculazione energetica in
Sardegna è stata ricevuta dall’assessore alla Difesa dell’Ambiente Donatella
Spano e dal Capo di Gabinetto dell’Ufficio di Presidenza Filippo Spano. I
gruppi territoriali e le associazioni riunite sotto le sigle “Coordinamento
Sardo Non Bruciamoci il Futuro” e “Comitati Sardi InRete” precisano che
intendono comunque interloquire direttamente con il Presidente della Regione
Francesco Pigliaru per affrontare i problemi legati alla speculazione
energetica che oggi affligge la Sardegna. I comitati si rammaricano che una
precedente richiesta di confronto sia già stata respinta da Pigliaru.

Al posto del presidente, dunque, la delegazione composta dal presidente
dell’associazione Isde – Medici per l’ambiente Sardegna, Dott. Vincenzo
Migaleddu, la geologa Laura Cadeddu del comitato No Megacentrale di Guspini
e Mauro Aresu del comitato Non Bruciamoci il Futuro di Macomer hanno
incontrato l’Assessore Spano per la consegna del documento di moratoria per
tutti i nuovi impianti da fonti fossili e rinnovabili e un primo confronto
su energia, bonifiche e rifiuti.

Durante l’incontro, l’Assessore Spano ha manifestato l’intenzione della
Giunta di procedere alla stesura di un nuovo Piano energetico ambientale
(PEARS).

Nell’ambito dell’incontro, l’assessore Spano ha poi proposto ai comitati
l’attivazione di tavoli di confronto sulle numerose problematiche collegate
alla questione energetica. A tal proposito, comitati precisano che la loro
partecipazione a questi tavoli è subordinata all’accettazione preliminare da
parte della Giunta del documento di moratoria per tutti i nuovi impianti per
la produzione di energia elettrica da fonti fossili e rinnovabili e non
prima comunque di un incontro preliminare con il Presidente garante degli
indirizzi di governo dell’esecutivo. Inoltre, i comitati aggiungono che la
credibilità della giunta verrebbe meno qualora entro breve tempo l’incontro
con il Presidente Pigliaru e i tavoli non dovessero essere attivati.
Qualora, poi, un confronto dovesse essere calendarizzato, il fronte del no
alla speculazione non si limiterà a chiedere lo stop immediato di tutti i
progetti per la produzione di energia elettrica in Sardegna ad oggi
presentati, ma pretenderanno una radicale messa in discussione dell’attuale
sistema energetico: nell’isola, esistono infatti tutti i presupposti per
attivare una fase di transizione verso una produzione sostenibile di energia
elettrica, abbandonando i combustibili fossili a favore delle rinnovabili, a
patto che esista una normativa chiara e capace di annullare gli effetti
negativi connessi a questo genere di fonti come il consumo di territorio nel
caso dei grandi parchi fotovoltaici o termodinamici e le emissioni
inquinanti sprigionate dalla combustione delle biomasse. Impianti destinati
all’autoconsumo, smart grid e generazione distribuita, possibilmente
off-line. Per i comitati è questo il punto di inizio per l’attivazione di un
nuovo modello di sviluppo più sensibile alle esigenze di un comparto
agropastorale oggi sempre più sotto attacco e marginalizzato che può invece
rispondere alla crisi attuale con la produzione di nuovi posti lavoro.

“Il problema delle bonifiche rimane prioritario”, ha sostenuto l’assessore
all’Ambiente, ma “gli indirizzi dell’attuale giunta smentiscono i propositi
di risanamento”, ha fatto notare la delegazione. “Infatti, si procede con la
reindustrializzazione del S.i.n di Sassari Porto Torres (Chimica Verde) e si
da il via libera per la realizzazione di nuove centrali a carbone a
Portovesme (Eurallumina)”, precisano il Coordinamento Non bruciamoci il
Futuro e i Comitati Sardi InRete.

Rimane poi preoccupante la valutazione sostanzialmente positiva
dell’Assessore sul vecchio Piano Rifiuti, imperniato sulla pratica
dell’incenerimento, già individuata come nociva per la salute ed
antieconomica. Al contrario, i comitati propongono centri integrali di
riciclo che riescano a valorizzare in loco il materiale post consumo
ottenuto attraverso la buona propensione alla raccolta differenziata ben
espressa dalle comunità sarde, e alla produzione di nuovi posti di lavoro.

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