Esteri

La visita di Re Felipe VI di Spagna in Marocco consolida la cooperazione bilaterale e la fiducia reciproca

 

10524914_859018317459371_1557866485_n (1)Rabat 17 luglio 2014 – Il Re Felipe VI di Spagna è in visita ufficiale a Rabat dal 14 luglio 2014. Si tratta della prima visita extraeuropea del monarca, dopo il Vaticano e Portogallo, da quando è stato incoronato il 19 giugno scorso a Madrid, dopo l’abdicazione in suo favore del padre Juan Carlos.

La visita di Felipe si inserisce nei rapporti stretti tra i due Regni, in quanto il Re Juan Carlos aveva visitato il Marocco nel mese sacro dei musulmani, Ramadan, sottolineando che il Marocco è “modello di stabilità e di apertura”, e durante la sua visita è stato pubblicato un comunicato congiunto in cui “i due paesi sono felici dell’eccellenza dei rapporti bilaterali in tutti i settori”.

L’intesa cordiale e la condivisione di gioco in posta strategici tra i due paesi, la posizione geostrategica di Marocco e Spagna nel mediterraneo impongono una cooperazione esemplare nella lotta contro la criminalità transfrontiere, la tratta degli esseri umani e il traffico di droga. Oggi, questa cooperazione ha permesso di registrare un grande successo e ha diminuito l’efficacia delle reti criminali, inoltre, la visita darà un risposta comune alle recenti menacce terroristiche di “Stato Islamico dell’Iraq e Levante” che ha affermato la sua intenzione di “liberare Spagna e tutti altri territori occupati, da Giacarta all’Andalusia”.

Sul piano della congiuntura economica, Spagna deve inventare un nuovo modello di uscita dalla crisi e di sviluppo nel quadro della cooperazione con Marocco particolarmente a destinazione di Africa.

La dimensione strategica della cooperazione economica concretizzata nel discorso del Trono 2012 del Re Mohammed VI in cui ha precisato che “nella difficile congiuntura attuale, Noi reiteriamo nostro impegno a favoreggiare l’emergenza di nuove condizioni economiche propizie alla creazione della ricchezza congiunta, dando altresì una contenuto concreto ai legami profondi di solidarietà attiva che unisce nostri due paesi. In questo riguardo abbiamo dato nostri Alti Istruzioni al governo per tradurre questa risoluzione in fatti, facendo prova dell’interesse e della rapidità di esecuzione necessari in questo effetto”. Tale affermazione è stata ben apprezzata dalle autorità iberiche.

Se la politica spagnola si è concentrata sulla sfera ispanofona nell’America latina, Madrid realizza, oggi, che il Marocco e i suoi prolungamento culturali in Africa occidentale e centrale costituiscono un mercato dinamico anche per aggiustare l’economia spagnola.

Nell’ottica di far confronto all’immigrazione clandestina africana, il Marocco ha promosso una nuova rivoluzione verde in Africa, in quando l’Office Cherifien dei Fosfati marocchino ha costruito diverse fabbriche dedicate all’Africa, mentre Spagna è cosciente che il miglioramento dell’agricoltura continuerà a fermare le popolazioni rurali africane e rappresenta tuttavia il migliore antidotte durevole contro la pressione migratoria.

La visita di Felipe VI è una occasione per consolidare le eccellenti relazioni bilaterali basate sul Trattato di Amicizia. Dal 2012 Spagna è diventata il primo partner economico del Marocco. Le relazioni Marocco spagnole si caratterizzano dallo sviluppo di una capacità di dialogo sui temi di interesse comune, dal contatto permanente ufficiale e non. La particolarità del rapporto tra i due paesi e la moltiplicazione dei canali si scambio economico, politico, sociale, mediatico e culturale ha permesso l’instaurazione di una fiducia reciproca e l’approfondimento delle reti di cooperazione e di integrazione bilaterali che mirano la ricchezza condivisa, la solidarietà, e la sicurezza in tutte sue dimensioni.

 

Yassine Belkassem

Yassine Belkassem, marocchino italiano, già pubblicista con www.stranieriinitalia.it, e Almaghrebiya, attualmente collabora con NotizieGeoplotiche.nete Ajialpress.com testata marocchina. Per Mediterranews cura aggiornamenti dal Marocco e non solo

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