Economia

Riforme costituzionali: all’esame in Senato emendamenti su poligoni militari e per impedire la limitazione di autonomie e specialità statutarie

m5s1Roma, 22 luglio 2014 –  “L’impiego permanente di parti del territorio nazionale come poligoni militari per esercitazioni a fuoco è consentito previa intesa con la Regione o Provincia autonoma interessata, anche ai fini dell’adozione di adeguate misure compensative di carattere economico e sociale“.  E’ il testo di un emendamento a prima firma Roberto Cotti (M5S) ― il 33.3, ritenuto ammissibile dalla presidenza del Senato ― che sarà esaminato e votato dall’Aula, impegnata in questi giorni sulle riforme costituzionali.

“Tra gli oltre 7mila emendamenti presentati dalle opposizioni ― ha detto Cotti ―  questo detta recise condizioni all’utilizzo di vaste aree del territorio italiano  come poligoni militari, condizionandone il via libera solo dopo un’intesa politica ed economica con le regioni, una norma che andrebbe ad integrare e innovare l’attuale articolo 120 della Costituzione”.

Quello di Cotti non è il solo emendamento che, se approvato, potrebbe portare benefici all’Isola. Per impedire il tentativo di ridurre l’autonomia e la specialità statutaria della Sardegna, con la limitazione delle funzioni legislative e amministrative,  il senatore cinquestelle ha presentato anche l’emendamento 38.87, che recita: “Dette intese potranno prevedere che la funzione legislativa e amministrativa in talune materie di competenza esclusiva statale, possano essere delegate alle Regioni a Statuto speciale e alle Province autonome di Trento e Bolzano, con norme di attuazione, secondo le previsioni dei rispettivi Statuti“.

L’emendamento che però ha maggiori probabilità di superare il voto d’Aula e che potrebbe  consentire alle regioni autonome di tenere, previa intesa stato-regione, competenze che la riforma in atto riserverebbe allo stato centrale  ― il 38.88, uno dei pochi che verosimilmente la maggioranza appoggerà in Aula ― è quello già approvato in sede di Commissione e a prima firma Karl Zeller (Gruppo per le Autonomie), sottoscritto anche da Cotti, unico tra i  parlamentari sardi.                                                                                                            


     

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