
DELLA COMMISSIONE DISCIPLINA, IL COISP: “VORREBBE LA
GHIGLIOTTINA, MA CI SONO ORGANI GIUDIZIARI CHE DECIDONO
CON I CODICI NON CON LA PANCIA”
“E’ davvero patetico il continuo strepitare di Vittorio Agnoletto sugli esiti dei procedimenti relativi al G8 di Genova. Non c’è una sentenza o una decisione disciplinare a carico dei Poliziotti che gli sembri adeguata: vuole forse ripristinare la ghigliottina?”. E’ quanto afferma Franco Maccari, Segretario Generale del COISP – il Sindacato Indipendente di Polizia, dopo le dichiarazioni dell’ex leader no-global sulle decisioni della Commissione di disciplina della corte d’Appello di Genova. “Agnoletto – prosegue Maccari – immagina questo incredibile complotto giudiziario che dalle commissioni disciplinari ai tribunali arriva fino alle aule della Corte di giustizia europea. Un insulto continuo alle sentenze ed agli organi giudiziari che le emettono, solo perché dopo avere accertato i fatti e valutato le responsabilità, stabiliscono che non ci sono elementi tali da uccidere professionalmente i Poliziotti che,
loro malgrado, sono stati coinvolti nei fatti drammatici del 2001. Evidentemente Agnoletto ha una concezione distorta della Giustizia, che non è basata sull’applicazione della legge, ma sui pregiudizi e sull’odio di categoria. Fosse per Agnoletto, non ci sarebbe un Poliziotto degno di ricoprire questo ruolo. Fosse per Agnoletto, la gestione della sicurezza pubblica
potrebbe essere affidata ai suoi cari black-bloc, gli stessi che nelle giornate di Genova misero a ferro e fuoco la città, scagliandosi con furiosa violenza contro gli Uomini e le Donne in Divisa. Una violenza che nessuno condanna, e che Agnolotto ritiene tanto buona e giusta da avere costruito su di essa una carriera politica, peraltro neppure così fortunata. Purtroppo per lui ci sono ancora organismi giudiziari capaci di decidere con i codici e non con la pancia. Se ne faccia una ragione, e la smetta di alimentare nuove campagne d’odio e di violenza. Abbia il coraggio di guardare con onestà al suo poco luminoso percorso politico
e all’esito delle sue farneticanti battaglie, e decida finalmente di mettersi da parte, per una volta dignitosamente, come un vecchio inutile arnese”.