
E’ successo il 19 agosto due salme sepolte una al posto dell’altra e anche vestite una con i vestiti dell’altra. Ad accorgersi dell’accaduto le figlie di una deceduta al momento dell’ultimo saluto alla propria madre. Avvicinatesi alla salma hanno constatato che il corpo indossava i vestiti della loro congiunta ma era un’altra donna.
I parenti chiedono spiegazioni e protestano per l’assurdo scambio e finalmente si trova la defunta che in altra bara vestiva abiti non suoi.
Errare umanum est. Ora il compito è quello di stabilire chi abbia commesso un simile errore: un dipendente dell’azienda sanitaria o un impiegato delle agenzie funebri.