Italia

Premiazione Candelieri d’Oro d’Argento, di Bronzo e Speciale

Incontro sindaco Raffatellu_213 agosto 2014 – Quattro premi, quattro nomi per una manifestazione che, negli anni, è diventata un appuntamento immancabile alla vigilia della Faradda dei Candelieri. Il Comune di Sassari anche quest’anno assegna il candeliere d’oro, quello d’argento e quello d’oro speciale, con la novità del nuovo riconoscimento, il candeliere di bronzo assegnato a chi, non nato a Sassari, vi risiede ininterrottamente da almeno 50 anni. Assegnate anche le menzioni speciali.

 

Il premio del candeliere d’oro, destinato al sassarese che da più tempo vive all’estero e che arriva in città in occasione del Ferragosto, è stato assegnato alla signora Liliana Meloni che, nata a Sassari il 21 settembre 1935, risiede in Germania dal 2 febbraio 1961.  Per questo premio hanno presentato domanda in quattro, un nominativo però non è stato ammesso perché il partecipante negli anni ha interrotto la sua residenza all’estero.


Il candeliere d’argento, destinato al sassarese che da più tempo vive nella Penisola e che torna in città in occasione del Ferragosto, è stato assegnato al signor Alberto Anselmi, nato a Sassari il 14 aprile 1940 e residente a Chieri dal 15 maggio 1961, ora residente a Moriondo Torinese. Nove le domande pervenute per l’assegnazione di questo premio.

Il candeliere di bronzo, introdotto per la prima volta quest’anno è rivolto agli accudiddi, come vengono chiamati qui a Sassari, a coloro cioè che pur essendo nati altrove vivono in città da almeno 50 anni. Vince il primo candeliere di bronzo Antonio Massimo Scotto, nato a Lanusei il 16 aprile del 1924 e residente a Sassari praticamente da sempre. Per questo premio hanno presentato domanda di partecipazione in 28.

 

Il candeliere d’oro speciale, destinato a chi ha dato lustro e benemerenza alla nostra città, quest’anno è stato assegnato a una donna, una giovane donna, decisamente speciale che normalmente verrebbe definita un cervello in fuga. Una cittadina del mondo che tiene, però, ben salde le sue radici qui a Sassari, dove è nata e si è formata. Si tratta di Manuela Raffatellu, 38 anni, docente di Microbiologia e Immunologia alla facoltà di Medicina dell’Uci (Università della California di Irvain).  Laureata con 110 e lode a 24 anni in Medicina e Chirurgia a Sassari, vive dal 2002 negli Stati Uniti. Da qualche tempo è diventata professore associato con posto fisso di Microbiologia e Immunologia alla facoltà di Medicina dell’Uci (Università della California di Irvain). Nel 2013 e nel 2014 ha ricevuto una importante menzione per la qualità eccellente del suo insegnamento all’interno dell’università nella quale lavora ed è stata invitata a tenere diversi seminari, incluse alcune lezioni magistrali, in tutto il mondo: dalla Svezia a Taiwan, dalla Germania al Messico e in tanti prestigiosissimi atenei. Ora si occupa principalmente di ricerca di base  e insegna Microbiologia e Immunologia agli studenti del corso di Medicina.

 

Questa mattina, dopo un viaggio di 20 ore che l’ha portata dalla California direttamente in Sardegna, Manuela Raffatellu è stata ricevuta dal sindaco di Sassari insieme ai genitori Ottavio e Maria Antonietta.

Durante l’incontro il sindaco, ricordando che la proposta di assegnazione nasce dall’amministrazione comunale, ha sottolineato come la scelta della giovane docente sassarese porti con sé una forte dose di coraggio e determinazione. «Quando i nostri genitori lasciavano l’Italia in cerca di lavoro avvolgevano le loro cose in una valigia di cartone – ha detto Nicola Sanna – ora i nostri giovani arrotolano il loro titolo di studio. È importante, allora, che le nostre università aiutino i giovani a trovare la loro strada, possibilmente in Italia».

Il primo cittadino e la giovane docente hanno quindi fatto visita al rettore dell’Università di Sassari Attilio Mastino che si è detto particolarmente contento per i successi della docente a dimostrazione che la qualità della nostra università è tale da preparare così bene gli studenti al punto da renderli competitivi sullo scenario internazionale. Mastino ha invitato la professoressa Raffatellu a considerare l’ipotesi di rientrare nella nostra università, ribadendo che le porte dell’Ateneo sono sempre aperte per tutte le eccellenze che si sono formate a Sassari.  

 

Il Comune ha deciso di dedicare anche tre targhe alla memoria: una per il poeta, drammaturgo, critico teatrale, docente universitario Leonardo Sole, un’altra per il poeta e politico (fu presidente della Provincia di Sassari dal 1975 al 1980) Giovanni Maria Cherchi e la terza a una donna, alla memoria di Rina Fancellu Pigliaru, che ha onorato la tradizione civile e culturale di Sassari, ricercatrice e studiosa della scuola della Sardegna.

Una targa, infine, è stata assegnata a Giuseppe Pinna, nominato Cavaliere perché, nel maggio del 1979, durante un incendio in via Cesare Battisti, salvò numerose vite umane, non esitando a buttarsi nel fuoco. Dipendete comunale, per anni ha portato il Gonfalone della Città di Sassari in tutte le manifestazioni (Cavalcata Sarda, Festa del Voto, Candelieri ed in altre occasioni).

 

La giuria che ha valutato le domande per la partecipazione ai premi era composta dal vicepresidente della Provincia di Sassari Lino Mura, il rettore dell’Università di Sassari Attilio Mastino, il presidente della Camera di commercio del Nord Sardegna Gavino Sini, dal fondatore del concorso Raimondo Rizzu, dal presidente dell’Intergremio Città di Sassari Salvatore Spada, dal direttore dell’ex Azienda autonoma di soggiorno e turismo di Sassari Antonio Arcadu e dal dirigente del settore Sviluppo locale, politiche culturali e marketing turistico del Comune di Sassari Norma Pelusio.

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