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Rc auto meno cara, ma crescono gli altri costi per gli automobilisti

L’andamento dei prezzi dell’Rc auto ha segno negativo, ma è l’unico fra tutte le voci di spesa relative alla gestione di una vettura

 

Fiat_Punto_rear_20080424Nell’ultimo periodo, le notizie relative al mercato dell’automobile e ai costi per la gestione di una vettura di proprietà trovano spazio in un più ampio contesto di preoccupazione e malcontento, legati primariamente ai continui rincari che vengono annunciati in merito a carburante, tassazioni e polizze assicurative.
Queste ultime, svincolate da un prezzo fisso poiché costruite diversamente da una compagnia all’altra, costituiscono da sempre lo spiraglio di speranza cui possono appigliarsi gli automobilisti che, grazie al confronto tra le migliori assicurazioni auto, hanno la possibilità di individuare il preventivo dal costo più contenuto e che garantisca le coperture richieste.

Una svolta positiva giunge proprio dall’RC auto, i cui prezzi hanno registrato nell’ultimo perdiodo un decisivo abbassamento.
È da tempo che l’Ania, l’Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici, pone l’accento sui continui ribassi che caratterizzano i preventivi, ma la notizia ufficiale è giunta con la pubblicazione dei dati Istat a seguito di un monitoraggio dei listini pubblicati dalle diverse compagnie: dopo un lungo periodo segnato dai rincari, con impennate pari al 7% tra il 2010 e il 2011, da circa un anno i prezzi di delle polizze stanno scendendo, segnando un’ultima flessione nel mese di luglio quando è stata registrata una diminuzione del 2,8%.

Questo tipo di andamento non si riscontra però se si prendono in considerazione le altre voci di spesa che interessano i possessori di un’autovettura: a partire dall’aumento dei prezzi per l’acquisto di un nuovo veicolo (+ 3,9% se a benzina), crescono anche i costi dei parcheggi (+4,4%) e quelli di riparazione (+2,5%), riportando l’attenzione sul fatto che il possesso di un veicolo comporta in ogni caso degli ersborsi notevoli.

Il Codacons interviene inoltre a smorzare l’entusiasmo nei confronti dell’abbassamento dei prezzi delle assicurazioni: secondo il presidente, Carlo Rienzi, si tratterebbe infatti di una “goccia nel mare”, in quanto nessuna riduzione, se di livello così irrisorio, potrà mai compensare la crescita smisurata cui sono stati oggetto di prezzi delle polizze nel nostro Paese dal 1994 al 2013 (+250%).
Il Codacons attribuisce alla crisi la causa di tali ribassi, oltre al fatto che, a causa dei costi troppo elevati, è cresciuto negli ultimi anni il numero degli automobilisti che circolano senza assicurazione.
La possibilità di confrontare online diversi preventivi e l’abolizione del tacito rinnovo hanno certamente contribuito ad agevolare il consumatore, ma questo non basta e la lieve riduzione dei prezzi non è sintomatica di un cambiamento tangibile che possa effettivamente alleggerire il peso che grava sulle spalle degli automobilisti.

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