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Sclerosi Multipla: come prevenire ulteriori disavventure della CCSVI

veins_miniE’ stata pubblicata sul sito della rivista scientifica Veins & Lymphatics una lettera del dr. Franz Schelling (medico generico) e del prof. Hector Ferral (radiologo interventista) intitolata “Come prevenire ulteriori disavventure dell’insufficienza venosa cronica cerebrospinale nella sclerosi multipla?”.

Eccone il testo da noi tradotto in italiano:

“Dalla lettura dell’editoriale pubblicato su Neurology da Bourdette e Cohen, che hanno chiesto di terminare la disavventura terapeutica della CCSVI nella SM, vorremmo brevemente discutere su come evitarla.

Guardare ai cambiamenti del cervello e del midollo che si collegano ai più centrali cambiamenti venosi della CCSVI è il primo passo. La diagnosi della CCSVI è basata sulle inversioni di flusso venoso, restringimenti e segni di stasi venosa diretti o dipendenti dalla posizione. Le affini inversioni di flusso profondo nel cervello trovano poca attenzione.

La diagnosi “bedside” della SM non hanno caratteristiche concrete di identificazione. Esse si basano su neurodisfunzioni criptogenetiche forse in raccordo con modelli pragmaticamente convenuti di una progressione nel tempo. Lo scrivere statistiche sulla co-presenza della CCSVI con le disfunzioni cerebrospinali ma definite da numeri e tempi non può che generare ulteriori disavventure.

Una recente rivalutazione del criterio due CCSVI, l’inversione di flusso venoso cerebrale espiratorio ne sottolinea la sua rilevanza.

Corrispondenti picchi di pressione sorgono durante le compressioni delle vene extracraniche in dipendenza di qualche ostacolo per lo scarico di sangue venoso in pressione in direzione del cuore e uno scarico insufficiente tramite le collaterali. Il criterio due della CCSVI spiega direttamente l’emergere della patologia cerebrale specifica delle vene peculiare alla SM.

Il concentrarsi sul rapporto vena-sintomi specifici della SM e ulteriori ricerche sul tema impediranno di rovinare le prospettive dei pazienti con CCSVI-SM alla disperata ricerca di una cura.”

Fonte: http://www.pagepressjournals.org/index.php/vl/article/view/vl.2014.4647/4085

About the author

Alessandro Rasman, 48 anni, triestino. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo politico-economico presso l'Università di Trieste; è malato di sclerosi multipla, patologia gravemente invalidante, dal 2002. Per Mediterranews cura una speciale rubrica sulla sclerosi multipla.

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