
Secondo quanto si apprende, il 26enne soffriva da tempo di depressione, forse in qualche modo legata ai fatti avvenuti il 15 ottobre 2011 in Piazza San Giovanni a Roma. Vecchiolla era finito in carcere con le accuse di tentato omicidio in danno di un carabiniere, devastazione e saccheggio. Con lui altri giovani ritenuti appartenenti ai black bloc.
Il giovane che frequentava la facoltà di Psicologia dell’università di Chieti, venne scarcerato 26 giorni dopo, e successivamente vennero notevolmente ridimensionate le accuse.