
Un intreccio difficile e non scontato tra economica, crimine e militanza politica, infatti tra i possibili obiettivi dei due killer che, insieme a Giovanbattista Ceniti, hanno partecipato al tentativo di rapimento di Fanella, il provento della truffa Telecom-Sparkle, parte del quale era stato ritrovato pochi giorni dopo il delitto in un vano nascosto della sua villa di campagna: denaro, orologi di pregio e diamanti. I fermati sono due italiani pregiudicati, residenti in Piemonte e gravitanti nel mondo dell’eversione di destra. In particolare, uno di essi, ex terrorista della destra eversiva e già appartenente ai Nar (Nuclei Armati Rivoluzionari) è stato pedinato e bloccato in zona Prati.
Il secondo complice è stato sottoposto a fermo dagli agenti della Squadra Mobile di Roma e della Questura di Novara, dopo essere stato sorpreso all’interno di un appartamento a Novara. I particolari dell’operazione saranno resi noti nel corso della conferenza stampa che si terrà alle 12 presso la Sala Prisco Palumbo della Questura di Roma.